BLACK DICK inaugura Campo Aperto, nuova rassegna del Parenti di Milano

BLACK DICK inaugura Campo Aperto, nuova rassegna del Parenti di Milano

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BLACK DICK, spettacolo di e con Alessandro Berti, andrà in scena dal 30 settembre al 2 ottobre, in Sala AcomeA, aprendo la nuova rassegna CAMPO APERTO del Teatro Franco Parenti di Milano.

Black Dick

Il maschio nero americano è un modello…‘ Comincia così Black Dick , dal modello indiscusso dei giovani neri nel mondo: il nero americano, il rapper, il militante, lo sportivo. Ma cosa c’è dietro quest’influenza, questa moda universale, questa vittoria apparente, almeno in fatto di coolness, del nero americano?

Lo spettacolo ripercorre la storia dell’uso del corpo del nero da parte della società bianca europea e americana, dalle colonie ai trionfi nello sport, dallo schiavismo ai linciaggi, dalla musica alla pornografia.

Lo fa virando continuamente tra la conferenza, la confessione, la standup comedy, la narrazione sarcastica e il concerto. Scoprendo la linea che lega l’immagine  iconografica delle Black Panthers a quella dei cantanti hip hop, decostruendo lo  stereotipo di maschio nero per come il porno lo propone, con l’aiuto di grandi maestri come bell hooks, Cornel West e James Baldwin, Black Dick si inoltra  in una riflessione liminale sul concetto di appropriazione culturale, sul senso di  un impegno condiviso tra bianchi e neri (prendendo a simbolo la genesi della canzone Strange Fruit), sulla necessità di una lotta comune per l’uguaglianza.

Alessandro Berti

Alessandro Berti è attore, regista e drammaturgo. Fondatore a metà degli anni ’90 de L’Impasto Comunità Teatrale, da quindici anni lavora in solitaria a un personale mix di scrittura e interpretazione. La trilogia Bugie Bianche comprende, dopo Black Dick, anche Negri senza Memoria, che ha debuttato nel febbraio 2020, e l’inedito Black Peril.

CAMPO APERTO: la nuova rassegna del Franco Parenti

CAMPO APERTO è una rassegna che attraverserà tutta la stagione 2020-21 del Teatro Franco Parenti incrociando artisti e compagnie in una ricerca comune sui nuovi paradisgmi della contemporaneità.
È a partire da questa condizione che razzismo, intelligenza artificiale, lavoro e disoccupazione, ecologia, fanatismi, immigrazione ma anche anzianità, memoria, perdono e diversità vengono investigati e raccontati attraverso gli sguardi aperti delle nuove generazioni.

I diversi linguaggi utilizzati vanno dalla prosa alla stand up comedy, dal teatro fisico alle danza, oltre a un esperimento di teatro virtuale partecipato.  
Ad inaugurarla, appunto, Black Dick di Alessandro Berti (30 settembre – 2 ottobre – Sala AcomeA), che traccia la storia dell’utilizzo del corpo del maschio nero da parte della società Bianca occidentale. A seguire, Pandora, l’ultima creazione del Teatro dei Gordi appena presentato in prima assoluta alla Biennale di Venezia (1 – 4 ottobre – Sala Grande) sull’eterotopia del bagno pubblico, come fragile ecosistema di una condizione di margine. Opera Panica XL- Nuovo Cabaret tragico, di Jodorowsky messo in scena da Fabio Cherstich (6 – 14 ottobre – Sala Grande).

L’illusionista Andrea Rizzolini propone uno spettacolo sperimentale partecipato on line Un filo invisibile (12 – 16 ottobre) con gli spettatori collegati da casa su Zoom.

Dall’Argentina, Un poyo rojo, con le coreografie di Luciano Rosso, Nicolás Poggi (15 – 18 ottobre – Sala Grande), che esplora l’universo delle relazioni possibili tra due maschi nello spogliatoio di una Palestra, dal gioco al conflitto, dalla complicità alla seduzione, in una esplosione di energia fisica tra danza, sport e acrobatica.

E poi ancora Fammi un’altra domanda – Una ribellione in 18 chat di Renato Gabrielli (21 – 31 ottobre – Sala Tre), un’indagine critica e poetica sui paradossi dell’immaginario tecnologico con Siri che incita una giovane donna alla ribellione. I, l’esperimento tra teatro e antropologia di Domesticalchimia con La banca dei sogni (31 ottobre – 6 novembre Sala AcomeA).

https://www.teatrofrancoparenti.it

www.ildogville.it

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