NON SVEGLIATE LO SPETTATORE. Guanciale racconta Ennio Flaiano

NON SVEGLIATE LO SPETTATORE. Guanciale racconta Ennio Flaiano

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NON SVEGLIATE LO SPETTATORE. Lino Guanciale, apprezzato attore di origine abruzzese, protagonista di fiction di successo e premio UBU con La classe operaia va in paradiso, torna al suo amato teatro con uno spettacolo dedicato a Ennio Flaiano poliedrico scrittore e giornalista di origine pescarese, ma romano d’adozione. Guanciale presenterà Non svegliate lo spettatore, in scena il 2 settembre, al Parco della Musica di Roma, accompagnato dalle musiche di Davide Cavuti. Lo spettacolo è prodotto dal TSA Teatro Stabile d’Abruzzo con Stefano Francioni Produzioni.

L’attore abruzzese rende così omaggio alla penna di Flaiano ripercorrendo la vita, la letteratura tra cinema e teatro. Ennio Flaiano è stato tra i più importanti osservatori del ‘900 spaziando con la sua penna nelle diverse espressioni della cultura.  

Flaiano: giornalista, narratore, sceneggiatore e drammaturgo del ‘900

Non svegliate lo spettatore

Flaiano nasce a Pescara nel 1910. Si trasferisce a Roma nel 1922, dove rimarrà per il resto della vita e con cui avrà un legame strettissimo d’amore e odio. Si iscrive alla facoltà di architettura, ma si appassionerà al giornalismo collaborando con prestigiose testate nazionali. Nella Roma fascista frequenta amicizie importanti, Cardarelli, Brancati, Savino per citare alcuni. Convinto antifascista, la sua è una visione liberale della società, criticando sia il PCI che la DC.

Da narratore pubblica un solo romanzo Tempo di uccidere nel 1947 e si dedicherà soprattutto alla stesura di racconti e diari.  Il suo racconto/ romanzo Melampus  sarà soggetto per La Cagna, film di Ferreri.

Incontro fondamentale è con il cinema. Flaiano scriverà numerosi soggetti e sceneggiature e collaborerà spesso con Federico Fellini di cui diventerà grande amico (Luci del varietà, Lo sceicco bianco, Otto e mezzo, I vitelloni, La strada, Le notti di Cabiria, La dolce vita, Giulietta degli spiriti). Collabora anche alla sceneggiatura della Notte di Antonioni.

Appassionato di teatro, nella sua lunga carriera sarà anche drammaturgo con diversi spettacoli approfondendo il teatro di Carmelo Bene e il Living Theatre.

Ci lascia nel 1972. Poco prima di morire aveva scritto l’opera teatrale La conversazione continuamente interrotta, sulla crisi creativa di un autore. Alcuni dei suoi scritti sono stati pubblicati postumi.

I biglietti per la data del 23 aprile 2020, sono validi per lo spettacolo del 2 settembre.

Di Claudia Petrucci

https://www.auditorium.com/evento/lino_guanciale-22596.html

www.ildogville.it

 

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