Netflix: Saturday Night Fever, The Big Lebowski, Lost in translation

Netflix: Saturday Night Fever, The Big Lebowski, Lost in translation

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Netflix. Per chi non è immerso dentro paesaggi mozzafiato o semplicemente per chi ha voglia di vedere o anche rivedere film che fanno parte della storia del cinema, Netflix propone alcune chicche da non perdere oltre a quelle già in catalogo da qualche mese. Da menzionare tre film che sono stati e sono ancora molto amati dal pubblico: Saturday Night Fever, The Big Lebowski, Lost in translation.

Saturday Night Fever

Saturday Night Fever è un film del 1977, di John Badman di grande successo e che si avvale della interpretazione memorabile di un giovane John Travolta,  nel ruolo di Tony Manero, ragazzo di talento di Brooklyn. Film definito di genere “crudo”, descrive la società dei giovani di Brooklyn negli anni ’70 tra cemento, voglia di affermarsi nella vicina Manhattan, discoteche e danza scatenate, sesso libero e legami con le tradizioni e i paesi d’origine. È una New York alienante, difficile, dove i giovani si riuniscono e si ritrovano nelle loro passioni, tra eccessi in una città che proprio nel suo essere cosmopolita e affollata lascia soli. È un film che mette in evidenza il talento di John Travolta perfetto nel ruolo del figlio di una famiglia di migranti italiani tradizionalista e che cerca uno spazio nella comunità  in cui vive. Memorabile è la colonna sonora firmata dai Bee Gees, con Travolta che balla divinamente, e meritando per l’interpretazione, una candidatura agli Oscar.

The Big Lebowsky

The Big Lebowky, crime comedy dei fratelli Coen del 1998. Los Angeles inizio anni ’90, un hippie di “professione disoccupato” dall’indole pigra e dedito all’alcol e amante delle serate al bowling, rimane coinvolto in un caso di rapimento a causa di uno scambio di persona dovuto ad omonimia. Da quel momento accadono una serie di eventi tragicomici. Il film è stato ed è molto apprezzato soprattutto per lo svolgimento della trama molto particolare e innovativa dove i personaggi molto caratterizzati, vivono situazioni paradossali e anche oniriche. Grande cast per questo gioiello della cinematografia, i protagonisti: Jeff Bridges, John Goodman e Steve Buscemi e in ruoli secondari Philip Seymour Hoffman e Julianne Moore.

Lost in translation

Lost in translation è un film del 2003- romantico-drama- di Sofia Coppla che divide: capolavoro o sopravvalutato. Il film viene girato in sequenza in modo che gli attori facciano lo stesso percorso e si immedesimino al meglio con i personaggi. Bob Harris, l’attore americano Bill Murray, è un divo della tv americana sul viale del tramonto, che si trova a Tokyo per un lavoro poco qualificante, non parla giapponese, è in un hotel e non riesce a dormire. Charlotte, giovanissima Scarlett Johansson, è una donna sposata, ma delusa. È nello stesso albergo di Bob, e accompagna il marito di successo che non vede mai, non parla giapponese, è insonne. I due si incontrano e nonostante la differenza d’età nasce tra loro un’ affinità basata sulla stessa solitudine in un paese straniero.

Di Stefano Donghi  

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