Grazie Franca Valeri.  Rimarrai sempre nei nostri cuori

Grazie Franca Valeri. Rimarrai sempre nei nostri cuori

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La notizia è arrivata questa mattina, inaspettata e ha incupito una domenica di agosto di sole e d’azzurro. Ci lascia FRANCA VALERI, l’immensa Franca Valeri, ultima rappresentate di un’epoca che non c’è più e che si fatica a far risorgere. Il Presidente Sergio Mattarella l’ha salutata e ringraziata: “Franca Valeri rimarrà nel cuore degli italiani per la sua grande bravura e straordinaria simpatia“.

La Rai oggi l’ha omaggiata con diversi ricordi di sketch televisivi in cui interpretava i personaggi ironici che l’hanno fatta amare da diverse generazioni. Ha trasmesso uno dei suoi film più celebri Il segno di Venere, di Dino Risi, dove diventava l’indimenticabile Cesira, signorina moderna, milanese, sognatrice ma sfortunata in amore e dove Franca Valeri recitava con mostri sacri: Vittorio De Sica, Sofia Loren, Raf Vallone, Alberto Sordi, Peppino De Filippo e Nina Pica. Del film che pure nel 2020 e in bianco e nero appassiona, l’attrice aveva collaborato al soggetto e alla sceneggiatura.

Franca Valeri aveva compiuto 100 anni il 31 luglio e tutt’Italia l’aveva festeggiata, con l’affetto e la stima che meritava. Se ne è andata in un’afosa giornata d’agosto in punta di piedi, senza disturbare.

Franca Valeri è ricordata per aver rappresentato una donna moderna, autonoma e indipendente. Diventava, con perfetta dizione e interpretazione la signorina snob milanese e la popolana romana nei tanti scheck che scriveva e proponeva utilizzando un telefono. Vizi e virtù di donne comuni, e di una borghesia altezzosa e “ignorantotta” che si riaffermava nel dopoguerra.

Milanese, classe 1920, aveva mosso i primi passi in giovane età in teatro, che non ha mai abbandonato. Aveva fondato con Vittorio Caprioli, suo marito per 14 anni, Alberto Bonucci successivamente sostituito da Luciano Salce, la compagnia Il Teatro dei Gobbi.

Un suo grande amore è stata la lirica, e l’attrice che in TV e al cinema faceva tanto ridere con ironia dissacrante e pungente, si era anche dedicata alla regia operistica.

Figlia di padre ebreo, da bambina aveva subito le leggi razziali fasciste e si è sempre dichiarata fiera delle sue origini. Indossava una collanina con una stella di David. A proposito delle sue origini e del 25 aprile del 1945 che cambiò il corso della storia italiana, l’attrice ricordava in un’intervista: “Mia mamma era disperata a sapermi in giro da sola. In quei giorni a Milano si sparava ancora per strada. Ma io volevo vedere se il Duce era davvero morto. E vuol sapere se ho provato pietà? No. Nessuna pietà. Adesso è comodo giudicare a distanza, bisogna averle vissute, le cose“. E Franca Valeri in 100 anni ha visto il mondo cambiare, con lucidità fino a questa mattina, come afferma la figlia adottiva.

Valeri ci lascia in un momento difficile, di fallimento e ricostruzione su basi diverse, meno ciniche. Con intelligenza, forza e tenacia, ironia, sagacia e capacità di analisi, denunciando, con garbo, quel cinismo che ci si sta riversando contro, ha lasciato un grande segno e non solo quello di Venere. Grazie!

Di Lucilla Continenza

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