MOF 2020. Quattro settimane  sold out e bilancio in attivo

MOF 2020. Quattro settimane sold out e bilancio in attivo

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Macerata Opera Festival 2020 #biancocoraggio verso la conclusione raggiungendo gli obiettivi prefissati di programmazione, impiego e pubblico

Arrivederci al 2021 #100x100sferisterio con Aida, Il barbiere di Siviglia e La traviata: nuovi dettagli sul bando per l’allestimento del titolo rossiniano, i direttori d’orchestra e la grafica“.

MOF. L’edizione 2020 del Macerata Opera Festival, rimodulata lo scorso mese di maggio, si è aperta allo Sferisterio il 18 luglio con Don Giovanni di Mozart (sul podio Francesco Lanzillotta con la regia di Davide Livermore) e si concluderà domenica 9 agosto con il concerto di Simone Cristicchi Il coraggio di adesso, dedicato a una rappresentanza degli operatori sanitari dell’Area Vasta 3.

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MOF 2020: 10.000 biglietti venduti

Un’edizione #biancocoraggio sotto tutti i punti di vista, che ha riunito nell’antica arena maceratese per tre settimane oltre 10mila biglietti venduti (superando quindi l’obiettivo dichiarato dal sovrintendente Luciano Messi in esordio) per 18 serate Don Giovanni in forma scenica sempre sold out, la positiva esperienza dell’opera in forma di concerto con Il trovatore, le tre serate sold out di Palco Reverse, i concerti e gli spettacoli crossover – oltre ai numerosissimi appuntamenti in città e sul territorio (una quarantina, compresa la prima assoluta di Bia. Un passo nuovo, una parola propria, progetto vincitore del Concorso Macerata Opera 4.0 molto apprezzato a Palazzo Buonaccorsi), sempre gremiti, con presentazioni, concerti, spettacoli per i più piccoli (fra cui Nino ovvero Don Giovanni lo scapestrato bambino).

Fra i pochissimi festival a essere realizzati in Italia, conservando tra l’altro buona parte del programma originale – fra cui Don Giovanni messo in scena come previsto prima della pandemia e con due recite in più grazie alla disponibilità degli artisti – la programmazione artistica affidata a Barbara Minghetti ha raccolto significativi apprezzamenti del pubblico e della critica. Queste considerazioni giungono dopo 23 intense giornate di programmazione al pubblico, frutto di un periodo di 27 giorni di prove: 50 giorni in cui la città di Macerata e lo Sferisterio si “trasformano” per accogliere addetti ai lavori del mondo dello spettacolo, giornalisti e pubblico.

«Portando a termine il Macerata Opera Festival 2020 possiamo dire che siamo stati “normali”, con gioia e con amoresottolinea Romano Carancini, presidente dell’Associazione Arena SferisterioPer me oggi è un appuntamento diverso che conclude un percorso lungo dieci anni, per il quale ringrazio tutti quelli che ne hanno fatto parte, dal cda alla governance agli artisti ai tecnici. In un anno così complesso sono poi molto felice che questa edizione così coraggiosamente voluta e messa in scena, si chiuda domenica con il concerto di Cristicchi dedicato agli operatori sanitari. Il coraggio del 2020, che ci ha fatto superare ogni ottimistica previsione, so che sosterrà il percorso già intrapreso verso il futuro, verso il centenario 2021».

Romano Carancini

La grande famiglia del MOF 2020: 366 operatori coinvolti

Sono state 366 le persone che hanno composto la grande famiglia dello Sferisterio nel 2020, suddivise nei vari settori: amministrazione, segreteria, ufficio stampa, comunicazione e marketing (28 persone); produzione, direzione di scena e collaboratori artistici (23 persone); 66 maestranze tecniche; 6 specialisti dell’accessibilità, 46 artisti per i cast delle tre opere (Don Giovanni, Il trovatore e Bia); 130 musicisti per orchestra e coro; 20 mimi, 45 maschere che compongono il personale di sala, cui si aggiungono gli altri artisti e tecnici che hanno realizzato gli appuntamenti extra operistici.

A tutti loro vanno i ringraziamenti dell’Associazione Arena Sferisterio per aver reso possibile il Macerata Opera Festival #biancocoraggio in un anno così speciale.

Nel confermare l’edizione 2020 del Macerata Opera Festival, il sovrintendente ha siglato un’intesa con i lavoratori, una sorta di accordo di solidarietà unico in Italia, per mantenere stabili – pur nelle inevitabili riduzioni delle attività e della struttura produttiva – i livelli occupazionali attraverso un approccio inclusivo, solidale e nel rispetto del CCNL; oltre 2/3 (quasi il 68%) del budget 2020 (circa 1.700.000 euro su 2.500.000) sono stati investiti in contratti di lavoro artistici, tecnici e amministrativi, per oltre 15.000 giornate di lavoro.

MOF si conferma eccellenza italiana

Il Macerata Opera Festival, che vanta un bilancio di circa quattro milioni e mezzo di euro (quello del 2019 è l’ottavo chiuso in equilibrio) rappresenta un’eccellenza italiana anche grazie alla capacità di raccogliere risorse sul territorio con l’autofinanziamento che supera il contributo pubblico (nel 2019 l’incidenza percentuale è stata di circa il 57% contro il 43%): è in questo senso fondamentale la rete di sponsor unica in Italia (fra cui il Major sponsor Banco Marchigiano) e i Cento Mecenati, donatori con Art Bonus che ricordano l’impegno dei Cento consorti che resero possibile l’edificazione dello Sferisterio (nel 2020, 10 nuovi Mecenati e 90 riconferme).

«Non posso che ringraziare tutti per l’accoglienza riservata al Banco Marchigianoevidenzia il DG Marco Moreschiin questa grande famiglia che è lo Sferisterio. Abbiamo intrapreso un percorso che vogliamo proseguire e quindi confermo il prolungamento di un anno del nostro sostegno, per continuare ad essere un anello di questa collana preziosa che ha al centro le persone. Lo dimostra la scelta importantissima fatta per garantire lavoro alle maestranze e agli artisti. Come appassionato d’arte, di teatro, di cultura, non posso non sottolineare il livello della proposta del Festival, che unisce nell’opera proprio il significato greco e latino della parola “persona”, fatto di suono e immagine».

Marco Moreschi

Il Macerata Opera Festival da anni è un appuntamento fisso che coinvolge e unisce appassionati della manifestazione

Oltre al prezioso contributo del territorio marchigiano, il festival è nel cuore di molti che arrivano da tutte le parti del mondo. Questo interesse è legato a ricordi indelebili, esperienze di vita, emozioni vissute in occasione dell’opera allo Sferisterio.

Quest’anno l’allarme sanitario mondiale ha impedito a molti di essere presenti; ciononostante alcuni hanno voluto raccontare la propria storia di attaccamento al festival e hanno donato i loro i biglietti per dare ad altri la possibilità di assistere agli spettacoli. Un gesto sincero e nobile, non affatto scontato. Sono storie di amanti dell’opera che non mancano l’appuntamento allo Sferisterio, viaggiatori che apprezzano da anni le Marche e Macerata o anche persone di origini marchigiane che tornano volentieri.

Il Macerata Opera Festival ringrazia Ivars Vanags (Lettonia), Timothy e Pascale Fowell (Inghilterra), Motoji Ishigaki e Harumi Tamura (Giappone), Jan e Marissa per la famiglia Pettinari Testarmata (Stati Uniti), originari di Penna San Giovanni e che dopo tanti anni avrebbero raggiunto Macerata per visitare i loro luoghi di provenienza e per godere della musica amata. Inoltre sono stati moltissimi i messaggi di incoraggiamento e di in bocca al lupo giunti allo Sferisterio e in un periodo così duro hanno dato forza per ripartire e per credere nel festival sino in fondo.

Copertura stampa: oltre 70 testate differenti accredidate

Per quanto riguarda la copertura stampa, web, radio e televisione, nel 2020 sono state accreditate oltre 70 testate differenti fra quotidiani cartacei, web, radio/tv e riviste specializzate; il Festival è stato protagonista di vari servizi sui TG Rai Nazionali ed è stato seguito con assiduità dalla TGR Regione Marche, oltre che da varie tv sul territorio regionale, e da alcune trasmissioni di Rai 1, Rai News e Sky TG24.

Sferisferio 2021, 57a edizione e #100x100sferisterio, a cento anni dalla Aida, prima opera andata in scena allo Sferisterio

Forte di questi risultati che altrove sembravano irrealizzabili, il Macerata Opera Festival si incammina verso il 2021 (57a edizione), #100x100sferisterio, a cento anni dalla prima opera andata in scena allo Sferisterio: Aida il 27 luglio 1921.

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Aida: Sferisterio, 27 luglio 1921

È già cominciato online sui social uno speciale conto alla rovescia con i ricordi quotidiani di molti dei protagonisti di questi cento anni, mentre già sono stati resi noti i titoli in programma: Aida di Giuseppe Verdi, Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini e La traviata ancora di Verdi.

La vendita dei biglietti per il 2021 è già aperta dallo scorso 27 luglio, con prezzi invariati rispetto al 2020 e pianta ordinaria (ritenendo probabile la fine dell’emergenza sanitaria). Fra coloro che hanno già acquistato o prenotato anche cinque gruppi stranieri, provenienti da Austria, Francia, Svizzera e Germania, per circa 300 biglietti.

Presentazione

www.sferisterio.it

www.ildogville.it
 

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