ALAIN DELON mito del cinema e sex symbol senza tempo

ALAIN DELON mito del cinema e sex symbol senza tempo

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ALAIN DELON tra gli attori più conosciuti al mondo è considerato un sex symbol indiscusso. Attore, produttore, regista francese, classe 1935 ha lavorato con i più importanti cineasti di tutti i tempi.

Al 76esimo Festival di Cannes, il 19 maggio 2019, Delon, accompagnato dalla figlia Anouchka, riceve la Palma d’oro alla carriera, si commuove e rivolgendosi alla platea afferma: << Questa Palma d’oro, non spetta a me, ma ai registi che mi hanno diretto: a Visconti, a René Clement, a Melville, Losey, Antonioni, Deray. Sono scomparsi e io accetto il premio per loro.>>  Il pubblico gli regala dieci minuti di applausi intensi. Un mese dopo Delon viene colto da un ictus seguito da un’emorragia cerebrale. La famiglia dichiara che le sue condizioni sono stabili e le sue facoltà cognitive sane.

Alain Delon

È stata una sua amica l’attrice Brigitte Auber a introdurlo nell’ambiente cinematografico. Nel 1957 il regista Yves Allegrét lo ingaggia per il film Godot. Da qui l’inizio del percorso artistico di Alain Delon che prenderà parte in più di 80 film di successo. Delon, bellezza ammaliante, viso angelico, occhi magnetici, sex symbol senza tempo, all’età di 22 anni conquista già la popolarità in Francia interpretando ruoli di genere poliziesco e suspense. Lui stesso racconta di sé: << Tornato in Francia dalla guerra d’Indocina non sapevo cosa fare. Mi fu subito naturale mettermi davanti alla macchina da presa. I registi mi dicevano: non recitare, parlami ed ascoltami come stai facendo, sii te stesso. Non ho mai recitato i miei ruoli, li ho vissuti.>>

Delitto in pieno sole (Plein soleil) un thriller girato nel 1960, diretto da Réné Clement, lo consacra come attore. Alain Delon, che interpreta Tom Ripley. Maurice Ronet recita il ruolo dell’amico ricco Philippe Greenleaf. Tratto dal romanzo di Patricia Highsmith The Talented Mr. Ripley, il film con un Alain Delon nel pieno della sua sfolgorante bellezza, descrive quanto la tentazione per la ricchezza e il desiderio d’avere sua la bella Marge (Marie Laforet), possa indurre ad atrocità. È un thriller carico di tensione che gioca sul fascino spietato del suo protagonista. Delitto in pieno sole nel 1962 vale al regista e a Paul Gegauff (sceneggiatore insieme a Clement) un Edgar Award per il miglior sceneggiato straniero.

Il più bello di tutti

Alain Fabien Maurice Marcel Delon nasce l’8 novembre 1935 nel comune francese di Sceaux. Suo padre, Fabien Delon (1904-1977) è direttore di un piccolo cinema di quartiere, la madre Edith Arnold (1911-1995) è una commessa di farmacia. I genitori di Alain divorziano quando lui ha 4 anni e il padre scompare per diversi anni. La madre, con dolore, lo affida ad una famiglia il cui capo famiglia è guardia carceraria. A causa del carattere ribelle e irrequieto il bel giovane, a 17 anni, destinato a una carriera nel negozio di salumeria del patrigno (secondo marito della madre), si arruola invece nella Marina francese e nel 1953 è destinato in Indocina e congedato dopo cinque anni, dopo aver trascorso diversi mesi in prigione per indisciplina.

Dopo aver svolto i mestieri più umili e condotto uno stile di vita bohémienne, notato per la bellezza Delon dopo il film Godot, di Yves Allégret che lo convince a collaborare con lui, entra poi nel cast di Fatti bella e taci, recitando a fianco di Jean-Paul Belmondo, che sarà il suo rivale nello star system francese per tutti gli anni ’60.

Rocco e i suoi fratelli: Alain Delon in una scena

Nel 1958 ha il suo primo ruolo di protagonista in L’amante pura e sul set conosce l’attrice austriaca Romy Schneider con la quale intraprende una lunga e tormentata relazione sentimentale. Nel 1959, Delon è di nuovo interprete in due film diretti da Michel Boisrond; Le donne sono deboli e Furore di vivere. Nel 1960 Luchino Visconti lo vuole nel ruolo da protagonista nell’indimenticabile Rocco e i suoi fratelli. Il film, ispirato ai racconti de Il Ponte della Ghisolfa di Giovanni Testori, ottiene successo a Venezia e vince il Leone d’argento. Il film è stato selezionato fra i cento film italiani da salvare. Nel 1961, Delon è nel cast del film Che gioia vivere, diretto da René Clément. Nel 1962, con il regista Michelangelo Antonioni, recita con Monica Vitti nel capolavoro L’eclisse. Al Festival di Cannes il film vince Il Premio della Giuria.

Nel 1963 Delon interpreta uno dei suoi ruoli più importanti e che lo consacra alla fama internazionale. È Tancredi, nipote del principe di Salina don Fabrizio (Burt Lancaster), ne Il Gattopardo di Luchino Visconti, mentre Claudia Cardinale è la bella Angelica Sedara. Il Gattopardo è pluripremiato: Palma d’oro al miglior film al Festival di Cannes nel 1963 e nel 1964, ottiene  tre Nastri d’argento, un premio David di Donatello, una candidatura a Premio Oscar. Delon si aggiudica invece una nomination al Golden Globe come miglior attore debuttante.

Nel 1963, recita (realizzando un suo grande sogno) con l’attore francese più celebre del periodo Jean Gabin nel film di Henri Verneuil Colpo grosso al casinò. Verneuil dirigerà nuovamente la coppia Delon – Gabin nel 1969 ne Il clan dei siciliani.

Delon è poi tra i più noti nel cast de Il tulipano nero (1964) di Christian Jaque con Virna Lisi e Crisantemi per un delitto di Clément. Ne L’ultimo omicidio del 1965 di Ralph Nelson, Alain Delon recita con Ann Margret in Frank Costello faccia d’angelo (Le samoorai) è il film del 1967 che segna l’inizio della proficua collaborazione tra Jean-Pierre Melville e Delon che continuerà con I senza nome (1970) e Notte sulla città (1972). La piscina è un film del 1969 diretto da Jacques Deray con Alain Delon, Romy Schneider, Jane Birkin e Maurice Ronet. Borsalino è un gangster-movie del 1970 ambientato a Marsiglia diretto da Jacques Deray con Delon, Jean-Paul Belmondo, Catherine Rouvel, Corinne Marchand, Lionel Vitrand. I senza nome (Le cercle rouge) del 1970 è un noir scritto e diretto da Jean-Pierre Melville, con Delon recitano Bourvil, Yves Montand, Gian Maria Volontè.

Nel corso degli anni ’70 Delon sceglie di dedicarsi principalmente ai polizieschi interpretando il ruolo del poliziotto dark e maledetto. Mr. Klein è un film del 1976 diretto da Joseph Losey; con Delon recitano Massimo Girotti, Jeanne Moreau, Robert Kuperberg. Nel 1977 Jacques Deray dirige Delon in Le Gang (La gang del parigino), nel cast Nicole Calfan, Maurice Barrier, Xavier Depraz, Gianpiero Albertini, Laura Betti.

Delon con Françoise Brion, Sophie Renoir e Richard Costantini  è nel cast del film Lo sconosciuto del 1978 diretto da Serge Leroy. Seguono Un amour de Swann, nel 1984, con cui vine l’agognato Cèsar come migliore attore. Gira tra gli altri, pur riducendo le interpretazioni: Nouvelle vague nel 1989, Le retour de Casanova del 1992, L’ours en pelouche nel 1994, Une change sur deux del 1998 e nel 2000 Les acteurs.

In anni recenti Delon sceglie anche di dedicarsi alle recitazioni televisive, cosa che non aveva mai fatto prima se non a inizio carriera (Fabio Montale 2002, Le lion 2003, Frank Riva 2003-2004, Un mari de trop 2010).

Nonostante negli anni ’90 abbia ufficialmente annunciato il ritiro dalle scene, Delon continua ad accettare alcuni ruoli. Riscontra un lusinghiero successo la pellicola russa del 2012 S Novym Godom, Mamy, diretta da Klim Poplavskiy con Delon ed altri attori russi. Nel  2015 esce il docufilm Belmondo par Belmondo, omaggio alla carriera di Jean-Paul, girato dal figlio Paul Belmondo, per celebrare una vita eccezionale. Tra le testimonianze, spicca quella appassionata di Alain Delon. I due attori si sono sempre frequentati per feste e ricorrenze, come amici di famiglia.

Alain Delon, turbolenta vita privata

Nel 1958, Alain Delon e la star di Sissy , Romy Schneider, si conoscono sul set L’amante pura, s’innamorano e la loro storia dura sino al 1964. È una storia lunga e tormentata. Gli attori giovani e bellissimi, ma “maledetti” sono i protagonisti delle cronache rosa dei tempi. Nel 1962 Delon ha un flirt con la cantante Nico, nasce un figlio Christian Aaron Boulogne, Ari. Delon non ne riconosce la paternità, ma la madre di Delon lo accoglie. Il 13 agosto 1964 Alain sposa l’attrice Francine Canovas, nota come Nathalie Delon. Nel 1964 nasce  Anthony, che a sua volta diventerà attore. I due divorziano nel 1968. Nei mesi precedenti al matrimonio con Nathalie, Alain ha una relazione anche con Marisa Mell, attrice austriaca e una relazione passionale con la cantante Dalidà.

Sul set di Addio Jeff (1968), diretto da Jean Herman, l’attore conosce l’attrice Mireille Darc, che dopo la scomparsa lui ha ricordato come l’unica donna del suo cuore, anche se alla cronaca sono rimbalzati molti tradimenti del bel tenebroso, dallo sguardo di ghiaccio. Il loro rapporto dura sino al 1983 e Mirelle Darc sarà per il figlio di Delon, Anthony, come una seconda madre.

Alain Delon
Alain Delon e Mirelle Darc

Dal 1982 al 1984 ha una storia con l’attrice Anne Parillaud (interprete del film Nikita). Successivamente vive una relazione con Catherine Pironi. Nel 1987, Delon conosce la modella olandese Rosalie Van Breemen. I due restano insieme sino al 2001. Da questa relazione nascono due figli: Anouchka nel 1990 e Alain-Fabien nel 1994. Delon anni fa ha dichiarato di soffrire di depressione e di essere anche stato a un passo dal suicidio.

A 84 anni l’attore ha avuto una vita intensa, anche se travagliata nonostante la fama, la bellezza e la ricchezza. Resta un’icona che ha ispirato attori del calibro di Richard Gere per il personaggio di American Gigolo.

Nel maggio 2017, dopo quasi 10 anni dall’ultima apparizione sul grande schermo, recita diretto da  Patrice Leconte e con Juliette Binoche. Delon ha dichiarato: <<Ho l’età che ho. Ho fatto la carriera che ho fatto. Ora, voglio chiudere il cerchio. Organizzando incontri di boxe, ho visto uomini che si sono pentiti di aver fatto un combattimento di troppo. Per me, non ce ne sarà uno di troppo>>.

Di Judith Maffeis Sala

www.ildogville.it

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