HOMEMADE. Il Lockdown dal cellulare di cineasti di fama internazionale

HOMEMADE. Il Lockdown dal cellulare di cineasti di fama internazionale

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Dal 30 giugno Netflix presenta HOMEMADE, 17 cortometraggi girati da importanti cineasti, tra cui il “nostro” Premio Oscar Paolo Sorrentino. Parte del ricavato di Homemade andrà a organizzazioni che stanno aiutando gli operatori dello spettacolo (televisione e cinema) colpiti dalla crisi

HOMEMADE. Da un paio di settimane è disponibile su Netflix la serie con cortometraggi di famosi registi fatti durante la quarantena. I video sono stati realizzati  direttamente con smartphone da artisti come Paolo Sorrentino e il francese Ladj Ly, e da attrici che si sono messe alla prova come registe quali Kristen Stewart : 9 uomini e 8 donne. Gli artisti che hanno risposto all’invito che hanno filmato, in modo artigianale, momenti, impressioni, evocazioni (attraverso le immagini) di emozioni e sentimenti, del duro lockdowm, corti della durata di qualche minuto.

I cineasti hanno spaziato e dato voce alla loro creatività per un progetto interessante e istruttivo. Molti corti sono stati girati nelle case dei cineasti. Focalizzano momenti in quarantena, con protagonisti gli stessi artisti, compagni di vita e figli. Altri, come quelli di Sorrentino e Lady Lai ad esempio, sono stati creati partendo da spunti sulla società civile. Sorrentino fa parlare due statuine raffiguranti il Papa e la Regina Elisabetta, mentre Ladj Lay riprende un momenti della giornata durante il Lockdown di un adolescente della periferia parigina, ispirandosi al suo ultimo film I Miserabili.

Homemade è un lavoro antropologicamente istruttivo perché mette a confronto il punto di vista e la fantasia di cineasti appartenenti a culture diverse, cosa che evidenzia modi di vivere la quarantena spaziando nelle intimità culturali dei filmmaker e con l’unico filtro del telefonino.

Homemade

Al progetto hanno risposto da tutto il pianeta. Presenti oltre ai corti di Sorrentino e Ladj Ly, i lavori della statunitense direttrice della fotografia Rachel Morrison, dei registi: il cileno Pablo Larraìn, la gallese Rungano Nyoni, la messicana Natalia Beristain, il tedesco Sebastian Schipper, la giapponese Naomi Kawase, il britannico David Mackenzie, il cileno Sebastian Lelio.

Si sono messi alla prova come filmmaker anche attori di fama internazionale come le statunitensi Maggie Gyllenhaal e Kristen Stewart, la libanese Nadine Labaki, il brasiliano Antonio Campos, il messicano Johnny Ma, l’anglo-indiana Gurinder Chadha e la californiana Ana Lily Amirpour.

Di Olimpia Tarquini

https://www.netflix.com/it/title/81285512

www.ildogville.it

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