VITTORIO STORARO. Il Nastro d’oro per il compleanno del Direttore della fotografia

VITTORIO STORARO. Il Nastro d’oro per il compleanno del Direttore della fotografia

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VITTORIO STORARO direttore della fotografia tre volte premio Oscar, ha compiuto 80 anni il 24 giugno. È definito il mago dell’immagine e a ragione. Nella sua lunga carriera ha ricevuto i più ambiti premi, sia nazionali che internazionali. Il Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici (Sngci) gli assegna il prestigioso Nastro d’oro, durante la 74esima edizione, che gli verrà consegnato il 6 luglio al museo Maxxi a Roma, in diretta Tv, in prima serata su Rai Movie. Il premio è un riconoscimento al numero uno della nostra fotografia nel mondo che festeggia i suoi cinquant’anni da direttore della fotografia nel cinema internazionale.

Vittorio Storaro

Nel corso della sua premiatissima e autorevole carriera, Storaro ha ricevuto anche quattro lauree honoris causa dall’università di Lodz, dalle Accademie di Belle arti di Macerata e Brera e dalla facoltà di sociologia dell’università di Urbino.

Vittorio Storaro, carriera di riconoscimenti nazionali e internazionali

Vittorio Storaro è figlio di un proiezionista della Lux Film, già all’età di 11 anni inizia a studiare fotografia nell’Istituto tecnico di Roma Duca d’Aosta e prosegue al Centro Sperimentale di Cinematografia. Esprime le sue capacità già nel 1968 con Giovinezza Giovinezza di Franco Rossi. Registi importanti come Luigi Bazzani, Giuseppe Patroni Griffi, Fabio Carpi, Giuliano Montaldo, Salvatore Samperi, Luca Ronconi, Bernardo Bertolucci, Francis Ford Coppola, Carlos Saura, Woody Allen e Warren Beatty, lo chiamano conoscendo le sue possibilità creative luministiche dell’immagine.

Bernardo Bertolucci e Vittorio Storaro

Nel teatro lavora con Luca Ronconi per Kathchen Von Helibronn nel 1972 e Orestea (di Eschilo) nel 1973. Nel 1980 vince il suo primo Oscar per la fotografia per il film Apocalypse Now, nel 1982 per Reds, nel 1988 per L’ultimo imperatore ( The Last Emperor). Per gli stessi film, oltre al film Il tè nel deserto (The Shetering Sky), Storaro si aggiudica anche l’ambito riconoscimento BAFTA. Al Festival di Cannes nel 1998 vince il Grand Prix tecnico per Tango (di Carlos Saura). Ancora per il film L’ultimo imperatore, nel 1988, riceve il David di Donatello, come migliore autore della fotografia. Nel 2009 viene nominato per Caravaggio. Nell’anno 2000 si aggiudica anche il premio European Film Awards per Goya (di Carlos Saura, il Premio Flaiano alla carriera nel 2002 e nel 2018 per La ruota delle meraviglie (scritto e diretto da Woody Allen).

In aggiunta agli altri prestigiosi premi, Storaro riceve anche il Premio Ciak d’oro nel 1988 per L’ultimo imperatore e nel 1991 per Il tè nel deserto. La Spagna con l’Academia de las Artes y las Cencias Cinematogràficas gli riconosce il Premio  Goya nel 1996 per Flamenco, nel 1999 per Tango e nel 2000 per Goya. Il Locarno Festival gli assegna nel 2005 l’Excellence Award. Ancora nel  2005, riceve il Ciak di Corallo, premio alla carriera dell’Ischia Film Festival.

Molto amato dai critici cinematografici, il genio della fotografia si è aggiudicato diversi Nastri d’argento. Nel 1970 per Giovinezza Giovinezza, nel 1988 per L’ultimo imperatore, nel 1991 per Il tè nel deserto, nel 1994 per Piccolo Buddha, nel 1999 per Tango. Nel  2008, la stampa lo premia con il Nastro d’argento alla carriera. Nel 2018 riceve il Nastro del Cinema Internazionale per La ruota delle meraviglie (Wonder Wheel).

Laura delli Colli, presidente del Sngci precisa che il premio Nastro d’oro è stato sinora riconosciuto solo a Michelangelo Antonioni, Alberto Sordi e Sophia Loren, in occasione dei primi cinquant’anni dei Nastri, poi a Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, a Stefania Sandrelli per il 70° anno della manifestazione ed a Ennio Morricone. <<Il Nastro d’oro a Vittorio Storaro – precisa Laura delli Colli – sigla mezzo secolo di grande cinema: sono infatti del 1970 i tre film entrati nella storia come L’uccello dalle piume di cristallo di Dario Argento e Strategia del ragno e Il Conformista di Bernardo Bertolucci.>>

Storaro ricorda il Maestro Bertolucci, scomparso il 26 novembre 2018 e dichiara: << Ho deciso di scrivere un libro che racconta un percorso di 25 anni di carriera sul set e di fare una mostra sui dieci film che ho fatto con lui.>>

Di Lucrezia Palma

https://www.nastridargento.it/author/sngci/

www.ildogville.it

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