IL DUCE FUORI LUCE. Cineteca di Milano mette online il fascismo meno ufficiale

IL DUCE FUORI LUCE. Cineteca di Milano mette online il fascismo meno ufficiale

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Cineteca di Milano ha arricchito la propria piattaforma streaming presentando IL DUCE FUORI LUCE. Si tratta di un programma di filmati molto rari e in parte inediti provenienti dall’Archivio di Fondazione Cineteca Italiana che ci mostrano gli aspetti meno ufficiali e più curiosi dell’iconografia fascista e del suo indiscusso protagonista: Benito Mussolini

Il filmato sarà visibile sulla piattaforma di streaming della Cineteca di Milano www.cinetecamilano.it in modalità Premium, ed è il primo di una serie di contenuti sulla “Grande Storia”, cui seguiranno altri programmi dedicati a Giuseppe Garibaldi e Napoleone. 

Il Duce fuori Luce

Il materiale filmico, per la gran parte girato a Milano, non proviene dalla fonte istituzionale di immagini del regime, ovvero dall’Istituto Luce, bensì dall’ampia riserva di cinema amatoriale, documentario, propagandistico, pubblicitario e d’animazione che accompagna tutto il Fascismo. Le immagini coprono l’arco temporale che va dalla conquista del potere all’età del consenso e dell’Impero

Tra i filmati anche un commento di Antonio Scurati, vincitore della 73° edizione del Premio Strega con il romanzo M. Il figlio del secolo (Bompiani, 2018): “si tratta di documenti straordinari e utilissimi per comprendere la resa dello stato liberale, in cui si nota, tra gli altri, un dettaglio fondamentale: Mussolini è l’unico tra gli astanti a guardare in camera, l’unico ad avere la consapevolezza acuta e profonda della presenza della macchina da presa. Ulteriore testimonianza del suo straordinario istinto per la comunicazione di massa di cui fu uno degli innovatori“.

Tra i filmati spicca “Giovinezza, giovinezza, primavera di bellezza”, un fresco, e ancora oggi impressionante, reportage dell’adunata milanese del marzo 1922, prima della marcia su Roma avvenuta nell’ottobre dello stesso anno. Le riprese sono state effettuate dal pioniere del cinema italiano Luca Comerio.

Il documentario di propaganda Il covo è incentrato invece sulla nascita de “Il popolo d’Italia” e sull’origine milanese dei fasci di combattimento. Il “covo” è l’ufficio di Mussolini a Milano in Via Paolo da Cannobio, dove si redigeva agli inizi Il Popolo d’Italia, e dove venne ideato il fascismo.
Tre i filmati amatoriali che documentano le visite del Duce a Milano in occasione dell’inaugurazione del Planetario nel 1930, e per parate in centro città  nel 1934 e 1936. 

Colpisce il filmato di animazione per la campagna contro la Tubercolosi, un mix innovativo di infografica, iconografia fascista e animazione degli anni Trenta realizzata da Luigi Liberio Pensuti, uno dei più importanti animatori italiani tra le due guerre.

Un altro video presenta invece il duce in visita a Tripoli con inquadrature inusuali che mostrano una rassegna di milizie locali e Mussolini a cavallo. 

Il filmato sarà visibile ad un costo di € 5,00 da mercoledì 17 giugno sulla piattaforma di streaming della Cineteca di Milano www.cinetecamilano.it in modalità Premium. Il servizio Premium si affianca alla consueta offerta di lungometraggi, cortometraggi, documentari provenienti dall’archivio storico della Cineteca di Milano, che manterranno la loro gratuità.

Presentazione

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www.ildogville.it

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