LA FENICE di Venezia annuncia la riapertura a luglio, con un’arca antivirus

LA FENICE di Venezia annuncia la riapertura a luglio, con un’arca antivirus

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LA FENICE di Venezia. Il Gran Teatro La Fenice, riapre al pubblico nel mese di luglio, con una serie di concerti cameristici e sinfonici e con un nuovo allestimento operistico che ricorda la prua di una nave in legno, dove gli spettatori potranno godere gli spettacoli da una prospettiva nuova.

Com’è noto, in ottemperanza ai provvedimenti Governativi emanati per contenere la diffusione dell’epidemia Covid-19, analogamente alle altre Fondazioni lirico-sinfoniche italiane, anche il Gran Teatro La Fenice ha dovuto sospendere gran parte delle manifestazioni programmate per la stagione in corso.

La Fenice
La Fenice: nuovo allestimento con l’Arca

Il sovraintendente e direttore artistico, Fortunato Ortombina spiega in un comunicato come hanno accettato e risolto le regole di salute e sicurezza reinventando lo spazio: <<La chiave è stata nel non vedere le limitazioni come pura impossibilità, bensì come espedienti per ideare spettacoli con nuove varianti drammaturgiche e poetiche. In quest’ottica, insieme alle maestranze, ai laboratori e ai tecnici del Teatro, abbiamo rimodulato completamente lo spazio della platea, della fossa orchestrale e del palcoscenico. Rimosse le poltrone della platea, in questo spazio si distribuiranno i musicisti, mentre un’installazione permanente, un piano inclinato, coprirà la buca dell’orchestra rialzandola e collegandola al palcoscenico, dove potranno essere ricavati posti a sedere a debita distanza l’uno dall’altro. Sarà una sorta di chiglia in legno di una nave in via di costruzione (e con settanta persone sedute in prua), un’immagine che non vuole ricordare l’idea di un naufragio, quanto piuttosto quella di un’arca che ci traghetterà in avanti, in un mondo nuovo. Una cosa è certa, resterà pur sempre la sala più bella del mondo>>.

LA FENICE di Venezia

La Fenice di Venezia, inaugurato nel 1792, chiamato come il mitologico e immortale uccello di cui parla Erodoto nelle sue storie in grado di risorgere dalle proprie ceneri, è ritenuto fra i più prestigiosi nel mondo. Subì due incendi, il 13 dicembre 1836, causato probabilmente dal cattivo funzionamento di una stufa, la sala teatrale e parte del teatro crollarono, furono risparmiate l’atrio e le sale Apollinee. Proclamata la Repubblica, il 18 giugno 1946, lo stemma monarchico venne sostituito dal Leone di San Marco. 

Il grandioso lavoro di restauro venne tuttavia perso il 29 gennaio 1996, nell’ultimo incendio di carattere doloso, i cui responsabili vennero individuati e condannati. La A.T.I. Holzmann si aggiudicò l’appalto di ricostruzione col progetto dell’architetto Aldo Rossi e  dal 14 al 21 dicembre 2003 ebbe luogo la settimana inaugurale del Teatro. Alla presenza in palco reale del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e in diretta televisiva, Riccardo Muti diresse l’Orchestra e il Coro del Teatro La Fenice.

Alla data attuale, La Fenice vuole essere ottimista e si esibisce con una nuova produzione operistica in versione scenica: L’Ottone in Villa, primo debutto operistico di Antonio Vivaldi, con un cast di barocchisti esperti, Sonia Prina, Giulia Semenzato, Lucia Cirillo, Giuseppe Valentino Buzza e Michela Antenucci diretti da Diego Fasolis che prosegue il ciclo vivaldiano. La prima delle cinque recite in cartellone è in programma il 10 luglio 2020.

La programmazione di luglio propone anche una serie di concerti e recital. L’apertura è domenica 5 luglio con Fanfare for a common man di  Aaron Copland  intonata dagli Ottoni dell’Orchestra del Teatro La Fenice, seguita da musiche di Monteverdi, Gabrieli e Bach con il Coro del Teatro La Fenice. Il 9 e 11 luglio è in programma Water Music for the Royal Fireworks di Handel con la direzione di Diego Fasolis. Seguono il 16 luglio La Serenata op.7 di Richard Strauss e la Serenata KV 361 Gran Partita di Mozart e il 17 luglio un concerto con musiche di Vivaldi e Albinoni con gli archi dell’Orchestra del Teatro La Fenice e Roberto Baraldi primo violino concertatore.

Si termina la programmazione del mese, il mercoledì 22 luglio con un recital del basso Alex Exposito con brani dal Faust di Gounod, dal Don Giovanni di Mozart, The Rake’s Progress di Stravinsky e il giovedì 23 luglio un recital verdiano con il tenore Francesco Meli e il baritono Luca Salsi.

Di Lucrezia Palma

Teatro La Fenice

www.ildogville.it

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