VIRNA LISI. L’attrice italiana troppo bella e brava “per essere vera”

VIRNA LISI. L’attrice italiana troppo bella e brava “per essere vera”

Reading Time: 4 minutes

Spogliarsi troppo non serve mai: la vera ricchezza è possedere le cose e non mostrarle“. (Virna Lisi)

VIRNA LISI, all’anagrafe Virna Pieralisi (Ancona 1936-Roma 2014) è stata una delle più importanti e raffinate attrici italiane. È ricordata  per il grande charme e per la bellezza eterea e angelica, intelligente e raffinata. Bionda, elegante, occhi da gatta, ha mantenuto il suo rinomato fascino tutta la vita e ha recitato fino all’ultimo, anche se ha messo sempre al primo posto la famiglia.

Intervista a Virna Lisi. Fonte La7

L’attrice di origine marchigiana non ha mai fatto parlare i giornali di gossip, dividendo la sua vita privata dal suo mestiere svolto con serietà e grande professionalità. Ha recitato anche a Hollywood con star del calibro di Jack Lemmon, Tony Curtis, Frank Sinatra e Antony Quinn.

Molto amata dalla critica cinematografica Lisi ha vinto, unica attrice con Magherita Buy, ben sei Nastri d’argento. Ha ricevuto numerosi premi per le sue interpretazioni: due David di Donatello, un Globo d’oro e tre Grolle d’oro, e diversi premi onorari: un David di Donatello speciale per il prestigio della sua carriera, un David di Donatello, un Globo d’oro, una Grolla d’oro e un Ciak d’oro alla carriera. Ha vinto anche la Palma d’oro a Cannes e il Cesar a Parigi.

Virna Lisi

Virna Lisi: attrice per caso e donna per passione

Virna Lisi trascorre l’infanzia a Jesi in provincia di Ancona fino a quando il padre commerciante non decide di trasferirsi con tutta la famiglia a Roma. A 17 anni inizia la sua carriera nel cinema grazie a un famoso amico di famiglia che la nota per il portamento e la bellezza. Recita in diversi film commerciali per poi lavorare prima coprotagonista con Marisa Allasio e poi con Alberto Sordi. Ma è con la pubblicità che raggiunge la popolarità nazionale, nel 1957, a 21 anni, dove in Carosello presenta un dentifricio il cui slogan è ancora conosciuto, e ai tempi un vero tormentone nazionale: “con quella bocca può dire ciò che vuole“.

È il 1957 e l’attrice sempre più apprezzata, recita in diversi sceneggiati per la Rai: Orgoglio e Pregiuzio e Ottocento e in alcuni film in costume molto in voga ai tempi dove si fa notare per il portamento elegante. Viene notata anche da Giorgio Strehler che la vuole al Piccolo di Milano nei Giacobini. Lavora a teatro anche per Michelangelo Antonioni.

Nonostante sia sempre stata un antidiva, riservata e schiva, la sua immagine diventa sempre più conosciuta. Lisi è un’attrice che buca lo schermo come poche, ma è anche professionale e di talento. Nel 1964 è al fianco di Alain Delon nel Tulipano nero di Christian Jaque.

Virna Lisi e Alain Delon: Il tulipano nero

Viene quindi chiamata ad Hollywood dove lavora per diversi anni, più per l’indiscutibile bellezza che per il talento. Recita in Come uccidere vostra moglie (1965) U 112 – assalto al Queen Mary (1965) Due assi nella manica (1966). Ma la bella attrice non ama il cliché che lo star system americano vuole darle e rinuncia a ruoli importanti e che l’avrebbero relegata al ruolo di bionda senza personalità, nuova Marylin Monroe di origine italiana. Lisi torna quindi in Europa dove riprende a lavorare in importanti produzioni italiane e straniere.

Fino al 1970 recita con grandi registi e in film che trattano tematiche sulla vita quotidiana e sui problemi di tutti i giorni. Ricordiamo: Dino Risi, Luigi Bazzoni, Eduardo De Filippo, Mario Monicelli, Pasquale Festa Camìpanile, Pietro Germi che lei ama particolarmente e altri. Con Germi recita in Signore & signori (1965). Con Franco Brusati è protagonista poi in Tenderly (1967). Tra gli attori più popolari lavora in questi anni con Marcello Mastroianni, Nino Manfredi, Vittorio Gassman, Anna MagnaniDavid Niven, Richard Burton.

Virna Lisi gli anni ’70 e la crisi del cinema italiano

Sempre negli anni ’70, anche per mancanza di ruoli adatti di donna matura, l’attrice dirada il lavoro cinematografico per dedicarsi maggiormente alla famiglia. I film più importanti in cui recita sono Al di là del bene e del male (1977) di Liliana Cavani, Ernesto (1978) di Salvatore Saperi, La cicala (1980) di Alberto Lattuada. Durante gli anni ’80 Virna Lisi lavora in diversi sceneggiati televisivi dove, serena donna matura e di una bellezza naturale non artefatta dalla chirurgia, si allontana definitivamente dallo stereotipo dell’attrice “troppo bella per essere vera”, dimostrando la sua professionalità con intensità e spessore, anche grazie al timbro della voce deciso e caldo adatto a ruoli introspettivi e che stride con l’aspetto etereo e signorile.

Continua con ruoli di spessore umano e drammatici. Nel 1989 Luigi Comencini la vuole madre e nonna nel premiato Buon Natale, Buon anno. Diventa convincente e tenebrosa Caterina De’ Medici nella Regina Margot (1994) di Patrice Chèreau. Nel 1996 è molto apprezzata in Va’ dove ti porta il cuore, di Cristina Comencini, sulla scia del grande successo dell’omonimo libro di Susanna Tamaro. Seguono ruoli sempre intensi in serie TV e in altri film dove recita, tra gli altri, con Sabrina Ferilli, Margherita Buy e Luigi Lo Cascio.

Virna Lisi

Negli ultimi anni della sua carriera, Virna Lisi lavora fino al 2014 (ci lascia a causa di un tumore ai polmoni, diagnosticato un mese prima della morte) recita in diverse serie televisive di successo. Le sue ultime interpretazioni avvengono in La donna che ritorna (2011), Baciamo le mani – Palermo New York 1958 (2013) e Madre, aiutami (2014), trasmesso postumo.

Il grande amore per il marito e la famiglia

Prima che attrice, Virna Lisi è stata soprattutto moglie e madre. Il 25 aprile 1960, aveva infatti sposato l’amore della sua vita, l’architetto romano Franco Pesci da cui ha il figlio Corrado che la rende nonna di tre nipotini. Dopo il matrimonio Lisi aveva annunciato il suo ritiro dalle scene, ma poi torna alla recitazione che vive come il suo mestiere. Il marito muore nel 2013 dopo 53 anni di matrimonio, l’attrice qualche mese dopo a 78 anni.

Le esequie vengono celebrate in forma privata nel rispetto della natura riservata dell’attrice, che riposa accanto all’amato marito. In sua memoria resta, voluto dal figlio, oltre alla numerosa filmografia, anche il Premio Virna Lisi (riconoscimento alla carriera di attrici italiane che si sono distinte anche all’estero).

Di Lucilla Continenza

www.ildogville.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.