CANNES 2020. La selezione dei titoli con la “Palma d’oro”

CANNES 2020. La selezione dei titoli con la “Palma d’oro”

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Festival di CANNES 2020, il festival che non c’è, così è stata denominata la 73° edizione, cancellata a causa dell’emergenza di Covid-19 e che si doveva tenere a maggio. L’edizione fisica alla Croisette è stata infatti annullata, ma non è mancata la selezione di 56 film (senza vincitore) che saranno presentati in modo itinerante, con accordi presi da Cannes con i Festival internazionali di Toronto, San Sebastian, Telluride, Sundance, New York, Roma e Locarno.

Lo ha annunciato Thierry Frémaux, delegato generale del Festival, insieme al presidente Pierre Lescure, in diretta dal Normandie Cinema sugli Champes-Elysées di Parigi, qualche giorno fa.

La selezione del Festival di Cannes 2020 ha scelto i film arrivati per partecipare al concorso, prima della pandemia, da 147 paesi, introdotti senza distinzioni di categorie. Nella lista ci sono 15 opere prime e 16 diretti da donne. Questi film avranno il logo di Cannes 2020, la celebre palma, e potranno essere presentati in altri festival, oppure debuttare direttamente nelle sale. La mostra del Cinema di Venezia è stata esclusa in quanto mette in concorso solo anteprime mondiali.

Frémaux, entusiasta per aver ricevuto ben 2.067 lungometraggi, ha esclamato: <<Il cinema non è morto e neppure malato>>. Tra i film selezionati compaiono tre film del Nordafrica: Red soil, seconda fiction di Farid Bentoumi, regista, sceneggiatore e attore franco-algerino. Samir Guesmi, di origini algerine, debutta invece con Ibrahim. Ayten Amin, egiziano, dirige Souad. Non compare nessun film dell’Africa subsahariana.

Nella lista dei film selezionati, i più attesi sono: The French Dispatch di Wes Anderson, un film anni ’50, girato in Francia; Eté 85 di François Ozon, che sarà nei cinema francesi il 15 luglio; Mangrove di Steve McQueen; Druk (Another Round) di Thomas Vinterberg; Falling di Viggo Mortensen (esordio alla regia). Di sicuro interesse anche: i film animati Soul della Pixar diretto da Pete Docter e Aja to majo (Earwig and the Witch) dello studio Ghibli, di Goro Miyazaki, figlio di Hayao. Per il film Tre piani di  Nanni Moretti, il regista deciderà se presentarlo a Venezia o attendere l’edizione 2021 di Cannes.

Thierry Frémaux ha precisato: <<L’intenzione è stata quella di stilare la lista dei titoli costituenti la selezione ufficiale del Festival di Cannes 2020, evitando le suddivisioni tra le classiche categorie, Un Certain Reguard, Concorso e Fuori Concorso. L’uscita di questi film avverrà comunque nell’arco dei prossimi mesi, da ora fino alla primavera del 2021>>. Frémaux ha anche precisato l’impossibilità che i film selezionati possano essere ammessi alla Selezione Ufficiale di Cannes 2021. Non ha mancato di esprimere i suoi omaggi a Federico Fellini, di cui ricorre il centenario, precisando: <<Durante questi dodici giorni avremmo abbracciato le parole del Maestro che Quentin Tarantino non manca mai di ripetere e che, più che mai, scorrono nelle vene di tutti gli amanti del cinema: Viva il cinema!>>.

Cannes 2020: elenco film selezionati

  • The French Dispatch, di Wes Anderson
  • Été 85, di François Ozon
  • True Mothers, di Naomi Kawasi
  • Pleasure, di Ninja Thyberg
  • Slalom, di Charlène Favier
  • Lover’s Rock Mangrove, di Steve McQueen
  • Druk – Another Round, di Thomas Vinterberg
  • Heaven, di Hong Sang-soo
  • Peninsula, di Sang-ho Yeon
  • ADN, di Maïwenn
  • Soul, Pete Docter
  • Ammonite, di Francis Lee
  • Falling, di Viggo Mortensen
  • Broken Keys, di Jimmy Keyrouz
  • Truffle Hunters, di Gregory Kershaw e Michael Dweck
  • Aya and the Witch, di Goro Miyazaki
  • Casa de antiguidades (Memory House), di Joao Paulo Miranda Maria
  • Broken Keys (Fausse note), di Jimmy Keyrouz
  • Ibrahim, di Samir Guesmi
  • Beginning (Au commencement), di Dea Kulumbegashvili
  • Gagarine, di Fanny Liatard e Jérémy Trouilh
  • 16 printemps, di Suzanne Lindon
  • Vaurien, di Peter Dourountzis
  • Garçon chiffon, di Nicolas Maury
  • Si le vent tombe (Should The Wind Fall), di Nora Martirosyan
  • John and The Hole, di Pascual Sisto
  • Striding into The Wind (Courir au gré du vent), di Wei Shujun
  • The Death of Cinema and My Father Too, di Dani Rosenberg
  • Limbo, Ben Sharrock
  • Last Words, di Jonathan Nossiter
  • El olvido que seremos, di Fernando Trueba
  • In the Dusk, di Sharunas Bartas
  • Des hommes, di Lucas Belvaux
  • The Real Thing, di Koji Fukada
  • Évent di Im Sang-soo
  • Passion simple di Danielle Arbid
  • A Goodman di Marie Castille Mention-Schaar
  • Les Choses qu’on dit, les choses qu’on fait di Emmanuel Mouret
  • Rouge di Farid Bentoumi
  • Souad, di Ayten Amin
  • Josep, di Aurel
  • Sweat, di Magnus von Horn
  • Teddy, di Ludovic e Zoran Boukherma
  • February, di Kamen Kalev
  • Un médecin de nuit, di Elie Wajeman
  • Enfant terrible, di Oskar Roehler
  • Nadia (Butterfly), di Pascal Plante
  • Here We Are, di Nir Bergman
  • Septet: The Story of Hongkong, di Ann Hui, Johnnie To, Tsui Hark, Sammo Hung, Yuen Woo-Ping, Patrick Tam e Ringo Lam
  • The Billion Road, di Dieudo Hamadi
  • The Truffle Hunters, di Michael Dweck e Gregory Kershaw
  • 9 jours à Raqqa, di Xavier de Lauzanne
  • Antoinette dans les Cévennes, di Caroline Vignal
  • Les Deux Alfred, di Bruno Podalydès
  • Un triomphe, di Emmanuel Courcol
  • L’Origine du monde, di Laurent Lafitte
  • Le Discours, di Laurent Tirard
  • Flee, di Jonas Poher Rasmussen

Di Iside Castellani

https://www.festival-cannes.com/en/

www.ildogville.it

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