RAI 5 e i classici del Teatro di EDUARDO ogni sabato, fino a novembre

RAI 5 e i classici del Teatro di EDUARDO ogni sabato, fino a novembre

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RAI 5 omaggia il talento indiscusso di EDUARDO. In occasione dei 120 anni dalla nascita, caduta il 24 maggio, tutti i sabati fino a novembre 2020, alle ore 17, RAI 5 trasmetterà, in ordine cronologico, le commedie del Maestro. Eduardo nasce a Chiaia (Napoli) il 24 maggio 1900 e muore a Roma il 31 ottobre 1984. Un gigante del teatro contemporaneo, amato e seguito per la drammaturgia popolare.

Per Eduardo prima c’è Napoli e poi il suo teatro. Napoli, per il Maestro, è l’unica città al mondo ad avere un senso scenico, ovvero la rappresentazione della vita in tutti i suoi aspetti per renderla accettabile anche quando scomoda. La fame, i figli, i sogni, la malavita, la famiglia, l’arte di arrangiarsi, sono queste le tematiche del teatro raccontate da Eduardo.

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L’artista così definiva la sua città: << Napule è ‘nu paese curioso: è ‘nu teatro antico, sempre apietro. Ce nasce gente ca senza cuncierto scenne p’ ‘e strate e sape recita>>

RAI 5 e le commedie di Eduardo

La prima commedia trasmessa da RAI5, il 23 maggio, è stata Uomo e Galantuomo, datata 1922, nella sua versione televisiva, prodotta dalla RAI nel 1975, insieme a Eduardo recitano: il figlio Luca De Filippo, Isa Danieli, Angelica Ippolito e Nunzia Fumo. Non mancheranno, tra le 50 da lui scritte e rappresentate, le più conosciute: Natale in casa Cupiello, Filomena Marturano, Questi fantasmi, Napoli milionaria.

Natale in casa Cupiello

La tragicomica commedia Natale in casa Cupiello nasce nel 1931 e portata in scena, per la prima volta, al Teatro Kursaal di Napoli. Luca Cupiello (Eduardo), amante delle tradizioni, e buon padre di famiglia, vuole allestire il presepe e si adopera per farlo. per Luca è una fissazione maniacale, un ossessione. Soffre di una grave malattia, ma vorrebbe ignorarla. Il presepe rappresenta un antidoto alla quotidianità, ed è simbolo di una illusoria coesione famigliare a cui Luca non può rinunciare. La moglie Concetta e il figlio Tommasino sono di parere opposto. Considerano il presepe oramai anacronistico.

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Il giorno di Natale tutta la famiglia si unisce nella casa familiare. I componenti sono Luca e sua moglie Concetta, il figlio Tommasino che porta con sé l’amico Vittorio, la figlia Ninuccia sposata con Nicolino e Pasqualino, scapolo, fratello di Luca e coinquilino. Luca subisce un colpo quando viene a conoscenza dell’adulterio della figlia Ninuccia, che vuole lasciare il marito per l’amante Vittorio. Un ictus spinge Lucariello all’ ultima meravigliosa e simbolica allucinazione. La commedia è stata proposta dalla Rai nel 1977. Con Eduardo, recitano Pupella Maggio, Luca De Filippo, Gino Maringola, Lina Sastri, Marina Confalone

Filumena Marturano

Eduardo inserisce Filumena Marturano nella Raccolta Cantata dei giorni dispari. La commedia è scritta originariamente dal Maestro per la sorella Titina e va in scena per la prima volta al teatro Politeama di Napoli nel 1946. Filumena da venticinque anni è governante ed amante di don Domenico (Mimì) Soriano (Eduardo) un ricco pasticcere napoletano. Filumena, con un passato da prostituta, ha avuto un figlio da don Mimì e altri due da altri clienti. Vorrebbe sposare Soriano e fargli riconoscere i tre figli, così si finge moribonda, coinvolgendo un medico ed un prete che celebrerebbe il matrimonio in articulo mortis. Soriano accetta, ma a matrimonio avvenuto, quando Filumena esultante pretende i diritti di consorte infuriato, le scatena contro una guerra legale.

La donna per convincerlo della paternità di uno dei figli, mostra all’uomo la banconota con la quale le aveva pagato una sua prestazione. Ne strappa un pezzo su cui è segnata la data del concepimento e restituisce il denaro “perché i figli non si pagano”. Poi, se ne va, orgogliosamente. Quando Soriano sta per spiegare la situazione ai tre ragazzi, uno di loro lo chiama papà, e lui avrà una reazione del tutto inaspettata. La Rai presenta la commedia nel 1962. Con Eduardo, recitano Regina Bianchi, Enzo Petito, Nina De Padova, Gennarino Palumbo, Carlo Lima, Antonio Casagrande

Questi fantasmi

Scritta nel 1945 ed interpretata da Eduardo il 7 gennaio 1946, al Teatro Eliseo di Roma, Questi fantasmi è la seconda commedia a far parte della Raccolta cantata dei giorni dispari ed è tra le prime di Eduardo ad essere rappresentata all’estero (nel 1955 a Parigi, al Théatre de la Ville – Sarah Bernhardt). Racconta una vicenda di superstizione, tradimento e compassione. È la storia di Pasquale Lojacono (Eduardo) e di sua moglie Maria a cui, caduti in disgrazia economica, viene offerto di alloggiare gratuitamente in un palazzo seicentesco che la leggenda vorrebbe popolato da fantasmi.

È il custode, Raffaele, ad informare Pasquale dell’opportunità di soggiornare gratuitamente a condizione che venga fatto ogni giorno il giro dei tanti balconi, del palazzo cantando e ridendo, così che non si creda più che il luogo sia infestato dai fantasmi. Pasquale scaccia la paura e vorrebbe trasformare il castello in un albergo per vivere serenamente con la moglie. Fa amicizia con un fantasma generoso e gentile che, uscendo da un armadio gli regala denaro e cibo. La strana presenza in realtà è Alfredo, l’amante di Maria, uomo sposato e con figli che vorrebbe stare con la donna, regalando a Pasquale il denaro per organizzare l’attività d’albergatore. La RAI ha proposto la commedia nel 1962. Con Eduardo recitano Elena Tilena, Pietro Carloni, Regina Bianchi, Daniela Callisto, Mauro Calconi, Ugo D’Alessio, Nina De Padova, Antonio Casagrande.

Napoli milionaria

Chi prima, chi dopo ognuno deve bussare alla porta dell’altro.” È il messaggio di Napoli milionaria, scritta nei primi mesi del 1945. Prima opera della Raccolta Cantata dei Giorni Dispari, viene rappresentata al San Carlo di Napoli nello stesso anno. Napoli è già libera dall’occupazione tedesca e l’unica Autorità è il Comando delle Forze Alleate. La famiglia Iovine, protagonista della storia, durante la guerra si arrangia con la borsa nera, Gennaro (Eduardo) non è d’accordo con la moglie Amalia, ma si rassegna per non far patire la fame ai suoi cari.

Con l’arrivo degli Alleati, Amalia si mette in società con Settebellezze, un autista proprietario di un autocarro. Gli Iovine si arricchiscono così con lo sfruttamento, lo strozzinaggio, la prostituzione e i furti del primogenito Amedeo. Gennaro, dopo mesi di assenza rientra e trova la figlia più piccola ammalata. La bambina potrebbe morire senza una medicina che pare introvabile. Sarà il ragionier Spasiano, oramai ridotto sul lastrico dalla stessa Amalia con i proibitivi prezzi della borsa nera, a donare il farmaco salva vita. Trasmessa dalla RAI nel 1962, in Napoli Milionaria recitano con Eduardo, Elena Tilena, Carlo Lima, Regina Bianchi, Evole Gargano.

Di Judith Maffeis Sala

https://www.rai.it/rai5/

www.ildogville.it

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