MICHEL PICCOLI. Un saluto al grande attore francese che amava l’Italia

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<<Michel Piccoli si è spento il 12 maggio tra le braccia della moglie Ludivine Clerc e dei suoi giovani figli Inord e Missia, in seguito ad un incidente cerebrale>>. L’annuncio è del critico cinematografico Gilles Jacob, amico di Michel Piccoli, che scrive alla France Presse affinché divulghi la triste notizia, arrivata ai media qualche giorno dopo.

Michel Piccoli

Piccoli, 94 anni, è stato un grande interprete del cinema europeo, attore, regista, produttore. Adorato in Francia, ha girato quasi 200 film nella sua lunga carriera, con importanti registi e con tutti i mostri sacri della Nouvelle Vague. Ha vinto numerosi e prestigiosi premi e ha lavorato in diversi lungometraggi d’autore anche in Italia, paese a cui era molto legato.

Dopo l’annuncio della scomparsa, la RAI lo ha omaggiato trasmettendo su Rai Movie il film Habemus papam di Nanni Moretti, dove Piccoli interpreta il ruolo di un Papa appena nominato a cui manca però la vocazione del sacrificio della carica. Con Habemus papam, Piccoli vince il David di Donatello e il Premio Vittorio Gassman per miglior attore protagonista al  BIF&St di Bari.

Rai 5 ha trasmesso invece Salto nel vuoto, di Marco Belloccchio, interpretato da Piccoli con Anouk Aimée e per il quale i due attori si aggiudicano la Palma d’Oro per la miglior interpretazione a Cannes nel 1980.

Michel Piccoli, una lunga carriera con i più grandi registi

Michel Piccoli nasce a Parigi il 27 dicembre 1925 da una famiglia di musicisti, per metà francesi e per metà italiani. Terminati gli studi liceali, intraprende la carriera di attore. Esordisce con Silenziosa minaccia con la regia di Christian-Jaque.

Il film che lo fa conoscere al grande pubblico è Il disprezzo (1963) del grande regista francese Jean-Luc Godard, con la splendida Brigitte Bardot. Lavora in diversi film del maestro Luis Bunuel (lo dirige dal 1956) in Diario di una cameriera (1964) con Jeanne Moureau, Bella di giorno (1967) con una giovane e splendida Chaterine Deneuve, La via lattea (1968), Il fascino discreto della borghesia (1972), Il fantasma della libertà (1974).

Michel Piccoli interpreta anche l’ispettore Marquand nel film Tre simpatiche carogne (1977) di Francis Girod. Claude Sautet lo dirige in L’amante (1970) con l’affascinante e tormentata Romy Schneider e come protagonista ne Il commissario Pelissier (1971), sempre con Schneider, tratto da un romanzo di Claude Néron e ancora in Mado (1976). La signora è di passaggio è un film del 1982, diretto da Jacques Rouffio, con interpreti Piccoli e ancora Schneider, amica e spesso collega, morta suicida mentre il film è ancora in programmazione nelle sale.

La signora è di passaggio. Romy Schneider e Piccoli

Importante è il sodalizio con Marco Ferreri che lo dirige in alcuni dei suoi ruoli più noti. È infatti protagonista di Dillinger è morto (1969), interpreta padre Amerin in L’udienza (1971) ed è uno dei quattro amici annoiati ne La grande abbuffata (1973). È nel cast del film Todo Modo (1976) diretto da Elio Petri, un film grottesco tratto liberamente dal romanzo di Sciascia. Lavora con Louis Malle in Atlantic city (1980).

Recita con premiato successo in Gioco in villa (1981) di Pierre Granier-Deferre. Partecipa al film Oltre la porta (1982) di Liliana Cavani. Fa parte degli attori nel drammatico film Gli occhi, la bocca (1982) di Bellocchio. Recita anche nel film Viva la vita (1984) diretto da Claude Lelouch e Tornare per rivivere (1985) ancora di Lelouch.

Tra i suoi ultimi film ricordiamo: Genealogia di un crimine (1997) di Raul Ruiz, Libero burro (1999) di Sergio Castellitto, Ritorno a casa di Manuel De Oliveira (2001). E ancora La petite Lili (2003), Specchio magico (2005), Belle toujours e Giardini d’autunno (2006), La duchessa di Langeais (2007) e La polvere del tempo di Theo Anghelopoulos (2008). L’ultimo come protagonista, è il già citato Habemus Papam di Moretti che lo ha ricordato molto calorosamente sulle sue pagine social. Lo stesso Piccoli parlando proprio del film di Moretti, si è ritenuto molto fortunato di terminare la sua lunga carriera proprio con il regista italiano.

Piccoli debutta anche alla regia con Alors voilà (1997). Seguono La plage noire (2001) e C’est pas tout à fait la vie dont j’avais révé (2005).

Tre matrimoni e la relazione con Romy Schneider

Piccoli si sposa tre volte con donne bellissime e di successo. In prime nozze con l’attrice francese Eléonore Hirt dalla quale ha la figlia Anne-Cordelia (comparsa ne La grande abbuffata). Poi sposa la famosa cantante Juliette Gréco, sua moglie per 11 anni. Dal 1980 si unisce in matrimonio, fino alla scomparsa, alla sceneggiatrice Ludivine Clere con la quale adotta in Polonia Inord e Missia. Nella sua autobiografia, pubblicata nel 2015, parlando delle sue storie d’amore, racconta anche di una relazione con la bellissima e sfortunata Romy Schneider.

Di Judith Maffeis Sala

www.ildogville.it

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