ORSON WELLES. L’artista geniale con la vocazione del “pendolare”

ORSON WELLES. L’artista geniale con la vocazione del “pendolare”

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«Ecco: io sono un pendolare. Vado dove c’è del lavoro, come un raccoglitore di frutta. Tutto ciò di cui ho bisogno sono un sorriso d’incoraggiamento e una proposta, e arrivo subito, col primo aereo». Cit. Orson Welles

Orson Welles

ORSON WELLES (George Orson Welles, 1915/1985) è una colonna portante della storia del cinema e tra gli artisti più importanti e innovativi del ‘900. Statunitense, è stato regista, attore, sceneggiatore, drammaturgo, produttore cinematografico.

È ricordato in particolare per Quarto potere, film del 1941, il suo più grande successo, tra i migliori film della storia del cinema. Possente, dal carattere forte e indomito, dai lineamenti marcati e dallo sguardo severo, Orson Welles è ricordato come un artista visionario, geniale, avventuristico e innovativo, dall’indimenticabile carisma.

Oltre che per Quarto potere e per il grande amore per Shakespeare, è conosciuto anche per la trasmissione radiofonica La guerra dei mondi dove Il giovane regista aveva creato il panico tra gli statunitensi annunciando un attacco di extraterrestri.

Orson Welles. Dal Wisconsin al grande successo

Orson Welles nasce a Kenosha (Wisconsin), secondogenito di Beatrice Ives, pianista e di Richard Welles, proprietario di una catena di fabbriche di furgoni, discendente da una ricca famiglia della Virginia. Dimostra fin da bambino capacità teatrali e letterarie, si cimenta anche nella magia e nell’illusionismo. Si innamora dell’eternità del messaggio di Shakespeare, dirige infatti una versione del Giulio Cesare che gli vale il Premio dell’Associazione Drammatica di Chicago per la Migliore Realizzazione Teatrale Scolastica.

Orson Welles

A sedici anni, rimasto orfano e sotto tutore, parte per l’Irlanda decidendo di dedicarsi al teatro. Si presenta come <<famoso attore newyorkese>> per ottenere un ingaggio.

Lavora in Irlanda per due anni come attore e regista. Rientrato negli Stati Uniti, realizza spettacoli e collabora alla stesura di saggi su Shakespeare pubblicati nella collana editoriale Everybody’s Shakespeare. Nel 1934, a 19 anni gira il suo primo cortometraggio The Hearts of Age, un breve film muto di 16 mm, nel quale egli stesso interpreta la figura della Morte. Nel film recita con la sua futura moglie Virginia Nicolson. ll primo cortometraggio del giovane presenta già tutti gli elementi della futura produzione cinematografica dell’artista: l’accuratezza del trucco per il camuffamento, il travestitismo, elemento fondamentale sviluppato nel corso della carriera d’attore.  

Da New York a Hollywood: teatro, radio e cinema

Nel 1934 , Welles si trasferisce a New York e si esibisce nel ruolo di Tibaldo in Romeo e Giulietta. Contemporaneamente, inizia a lavorare alla radio, realizzando spettacoli come America’s Hours, Cavalcade of America, Columbia Workshop, Hamlet e The March of Time. Forma nel 1937 una compagnia teatrale, la Mercury Theatre. Sono ricordati soprattutto Panic e il Voodoo Macbeth, una trasposizione molto originale dell’opera shakespeariana, in cui l’azione si trasferisce dalla Scozia ad Haiti e in cui le classiche tre streghe sono sostituite da 40 stregoni vudù. Successivamente, interpreta il Giulio Cesare ambientato nell’Italia fascista.

La guerra dei mondi e Quarto potere

La fantascienza è un genere narrativo popolare di successo negli Stati Uniti degli anni ’30, e Orson Welles, il 30 ottobre 1938, interpretando un adattamento radiofonico La guerra dei mondi, scatena il panico, costruendo la trasmissione come una vera radiocronaca dell’invasione della Terra da parte di una bellicosa flotta di astronavi marziane.

Orson Welles

La vicenda ha un così grande ritorno pubblicitario per il giovane del Wisconsin che la RKO gli propone un contratto  per la realizzazione di tre film a Hollywood con la libertà artistica assoluta come attore, regista, produttore e sceneggiatore. È un evento insolito, vista la censura e il forte controllo delle major americane.

Dei tre progetti solo uno viene però distribuito, il film dei film, citando Truffaut: Quarto potere.

Citizen Kane (letteralmente il cittadino Kane, titolo italiano Quarto Potere) è considerato uno dei migliori film statunitensi di sempre. Viene realizzato nel  1941 sulla figura di un brillante giornalista che diventa il megalomane padrone di un impero editoriale.

Il titolo italiano è un esplicito riferimento all’enorme influenza della stampa sull’opinione pubblica di pari importanza al potere legislativo, esecutivo e giudiziario. Welles, che interpreta il protagonista, racconta la vita di Kane, partendo dalla sua morte, con una successione di eventi a ritroso nel tempo, attraverso spezzoni di finti cinegiornali e le discordanti testimonianze degli altri personaggi.

Le tecniche di ripresa e il montaggio sono assolutamente innovativi e faranno di questo film un riferimento per tutta la cinematografia. Un magnate dell’industria del legno e dell’editoria, che si  identifica nell’ambigua figura di Kane, gli scatena contro critiche negative attraverso i suoi giornali e non consente al film una distribuzione nelle sale maggiori e nelle catene. Altre recensioni della critica definiscono invece Citizen Kane come uno dei più grandi capolavori. Alla cerimonia degli Oscar, il coraggio di Orson Welles viene premiato. Il film riceve nove nomination e l’assegnazione di un Oscar alla migliore sceneggiatura originale.

Secondo le classifiche dell’AFI e del BFI, e di molti altri critici, Quarto potere è ancora il “Più bel film della Storia del Cinema

Orson Welles. Gli anni ’40

Welles realizza per RKO nel 1942 The Magnificent Amberson (L’orgoglio degli Amberson), che la major cambierà in fase di montaggio. Il film narra l’ascesa e la caduta della Famiglia Amberson alla vigilia dell’industrializzazione americana. Durante le riprese il Governo degli Stati Uniti chiede al regista di realizzare It’s All True un film documentario sull’America meridionale. Welles lascia quindi il paese per cominciare le riprese, ma dopo aver montato la prima copia in bozza la RKO interviene, opera un taglio, sostituisce scene, e la pellicola originale, finale compreso, va perduta.

Durante il periodo del secondo conflitto mondiale, il famoso regista dà il suo contributo alla missione democratica e antinazista. Si dedica infatti principalmente a trasmissioni radiofoniche di propaganda per la CBS, conferenze sulla natura del fascismo, e al sostegno al Presidente Roosevelt per il quale scrive discorsi politici.

Nonostante il fallimento del rapporto con la RKO, gira altri film di grande interesse, sia per la tecnica che per il messaggio. Ritorna al cinema come attore nel famoso dramma in costume La porta proibita (1944), tratto dal romanzo Jane Eyre, accanto a Joan Fontaine. È un’interpretazione memorabile, che fa del protagonista Edward Rochester, un ombroso eroe romantico, sfruttando al meglio la proverbiale imponente presenza scenica. Gira poi Lo straniero, da lui diretto, interpretato e co-sceneggiato nel 1946 che narra la storia di un cinico e spietato nazista (Welles) scampato al Processo di Norimberga, ricercato da un detective, che lo ritroverà nel ruolo di un insegnante in una tranquilla cittadina americana.

La signora di Shangai

Welles ritorna anche a teatro con Around the World (Il giro del mondo in 80 giorni, 1946), ma è un progetto ambizioso, poco amato dal pubblico e che lo lascia sul lastrico. Nel 1947 dirige quindi più per necessità economica, con la Columbia, La signora di Shanghai, un noir con protagonista, Rita Hayworth, ai tempi sua moglie e star mondiale.

È un film tra i classici della cinematografia. Welles ricorre ad alcune originali ambientazioni: le vasche di un grottesco acquario, un luna park, con sparatoria finale in un labirinto di specchi. Trasforma anche il look della Hayworth: acconciatura più corta e di un biondo chiarissimo e freddo.

Il ritorno in Europa

Nel 1948, stanco di Hollywood, Welles si trasferisce in Europa, per lavorare a un grande progetto L’Otello, che gli richiede tre anni di lavoro. Durante la lavorazione viene ingaggiato per recitare nel film The Third Man (Il Terzo Uomo), recuperando la popolarità perduta. Nel 1998, l’AFI  inserisce il film al 57mo posto della classifica AFI’s 100 Year…100 Movies di tutti i tempi.

Con L’Otello, inizia la sua difficile avventura da regista in Europa. La lavorazione del film, considerato un capolavoro, è rappresentativa delle difficoltà artistiche che Welles incontrerà durante tutto il resto della sua carriera di regista. Si è definito un pendolare della recitazione: impegnato come attore su set altrui, o in trasmissioni radiofoniche e spettacoli teatrali per finanziarsi.

In Europa, nel 1953 a fianco di Totò, partecipa infatti anche come attore al film diretto da Steno L’uomo, la bestia e la virtù. Per la televisione dirige due serie per la BBC inglese e torna a New York nel 1953 per una versione televisiva di Re Lear.

Scritto e diretto da Welles un altro cult della cinematografia è Confidential Report (Rapporto confidenziale). Si tratta di un giallo accattivante, girato nel 1954. Arkadin, uomo ricchissimo dal passato torbido, fa eliminare i testimoni della sua fortuna. Nel 1956, interpreta in teatro il ruolo del capitano Achab, in una riduzione del Moby Dick di Melville. Invece, per la trasposizione cinematografica della stessa opera, diretta da John Huston, Welles si trasforma nell’imponente Padre Mapple che recita il memorabile sermone su Giona e la balena, dall’alto di un pulpito a forma di prua di una nave.

Nel 1958, la Universal Pictures offre al regista di dirigere e interpretare un altro capolavoro Touch of Evil (L’infernale Quinlan). Nel 1993 il film è stato scelto per la conservazione nel National Film Regstry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

Nel 1963 Welles dirige e gira Il Processo tratto dal romanzo di Kafka. Scritto, diretto e interpretato da Welles è anche Campanadas a medianoche (Falstaff) del 1965, una delle sue migliori interpretazioni, che con L’Otello e prima il Macbeth (un insuccesso) fa parte della trilogia su Shakespeare. Seguono altri film da regista e interprete, ma che non ripetono i successi precedenti, e molte comparsate in televisione e nelle pubblicità, soprattutto di vini.

Diversi sono i progetti incompiuti, soprattutto per mancanza di fondi. Welles lavora infatti al progetto di un film su Don Chisciotte, per venti anni girando e fotografando da solo in giro per il mondo. Altra opera incompiuta è l’autobiografico The Other Side of the Wind storia di un famoso regista. Il film è stato completato solo nel 2018.

Vita privata

Orson Welles si sposa tre volte, a 19 anni con Virginia Nicolson dalla quale ha una figlia. Il matrimonio finisce dopo cinque anni. Nel 1943 sposa Rita Hayworth da cui ha un’altra figlia. Divorziano nel 1948. La contessina e attrice Paola Mori nel maggio del 1955 diventa la sua terza moglie e dà alla luce la terza figlia. Ha avuto una lunga relazione con l’attrice Oja Kodar, sua ultima compagna.

Welles muore per un attacco cardiaco nella odiata Hollywood il 10 ottobre 1985. Il giorno precedente, aveva registrato un programma televisivo. Le sue ceneri riposano a Ronda (Spagna) nella hacienda (fattoria) di un amico, dove il grande cineasta aveva trascorso qualche mese da ragazzo.

Di Lucilla Continenza e Judith Maffeis Sala

www.ildogville.it

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