LA SCALA. Il programma on line con anche il ricordo di Toscanini

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LA SCALA di Milano, tempio della lirica mondiale, propone un calendario ricco di eventi digitali, approfondimenti per gli adulti e educativi per ragazzi. Il programma on line è stato realizzato dal Museo Teatrale alla Scala, gratuitamente, attraverso la pagina Instagram, la nuova pagina Facebook dedicata e il sito istituzionale del teatro meneghino.

Mentre tutte le sale dei teatri e dei cinema sono chiuse per l’emergenza COVID19, in casa la famiglia si unisce anche davanti alle trasmissioni online, nei giorni dedicati ai diversi tipi di intrattenimento. La Scala presenta una programmazione di sicuro interesse.

La Scala

La Scala: calendario on line

L’iniziativa per i più giovani è iniziata il 29 marzo, alle ore 10.00 su @museoscala IGTV, e Facebook, con Perché nacque la Scala!, primo appuntamento del ciclo Museo Kids. Il programma è condotto dall’attrice Augusta Gori, che anima regolarmente i laboratori per bambini del museo. È un appuntamento domenicale per raccontare con parole e immagini storie, fiabe inventate, misteri svelati, dell’affascinante storia del fiore all’occhiello italiano.

Per gli adulti, ogni venerdì, sempre seduti comodi sul divano, è poi in programma A SPASSO PER L’APP (per Android e Apple). Scaricando l’app sul proprio cellulare si può fare un viaggio interattivo del Museo Teatrale.

Ogni mercoledì sono invece trasmessi documentari realizzati specificatamente per le mostre al museo: I DOCUMENTARI, che raccontano storie e protagonisti de La Scala.

I DOCUMENTARI in rete

I DOCUMENTARI sono partiti già mercoledì 25 marzo con un video innovativo e importante per raccontare la storia di Arturo Toscanini (25 marzo 1867-16 gennaio 1957) leggendario musicista e storico direttore musicale del teatro, per ben tre volte: 1898-1903, 1906-1907, 1918/1929. Le illustrazioni grafiche sono a cura di Lucia Conversi. Le musiche includono a volte anche la voce del grande maestro originario di Parma.

La Scala
Arturo Toscanini

Toscanini, leggendario direttore de La Scala

È doveroso accennare al Maestro e grande uomo Toscanini. Nel periodo di lavoro alla Scala Il Maestro riforma infatti il modo di rappresentare e di assistere dell’opera, chiedendo illuminazione e posizionamento in buca per orchestra, luci basse in sala, e eliminando i bis. Toscanini vuole educare il pubblico a considerare il teatro non più solo come una fonte di svago, ma come un ente dotato di una funzione morale ed estetica che condiziona la vita della società e quella di una cultura. Dopo tanti successi al Teatro alla Scala, nel 1908 Toscanini diventa direttore del Metropolitan Opera House di New York.

In America Toscanini trova la sua seconda patria, ma senza mai dimenticare l’Italia. Durante la prima guerra mondiale rientra nel Bel Paese e dirige soprattutto concerti di beneficenza presenziando musicalmente anche al fronte. Diventato famosissimo, Toscanini dirige nei più importanti teatri d’Europa e con la fine della Grande Guerra, riprende in mano le redini del teatro meneghino. Dal 1929 Mussolini nomina direttamente il direttore de La Scala (teatro più importante d’Italia) e Toscanini, contrario al regime, si dimette. Nel 1931, aggredito da un gruppo di fascisti emigra nuovamente a New York.

Nel 1946, primo anno di liberazione, quasi settantenne, Toscanini ritorna a La Scala per il concerto inaugurale dopo la ricostruzione. Il teatro era stato infatti molto danneggiata dai bombardamenti. L’11 maggio del 1946 è il giorno della grande prima del nuovo teatro democratico con La gazza ladra, diretta proprio da Toscanini. Lo spettacolo è simbolo della rinascita. La partecipazione è plateale.

Tornato in America, nel 1950 trionfa di nuovo alla guida della NBC Symphony Orchestra. Nel 1957 il grande musicista muore nella sua villa di New York. Qualche giorno dopo, a Milano, un’immensa folla gli dà l’ultimo saluto prima della sepoltura al cimitero Monumentale.

Mario Botta: l’archistar e la ristrutturazione de La Scala

Il 1 aprile, giorno del compleanno dell’archistar Mario Botta, è stato trasmesso il filmato in cui Botta descrive l’intervento (2018-2020) riguardante la riorganizzazione e il restauro conservativo dello storico teatro milanese e dell’ex-casotto Ricordi, sede del Museo del Teatro alla Scala. Mario Botta spiega con parole semplicissime gli interventi di nuova edificazione (progetto Botta Mario, Pizzi Emilio) che hanno generato due volumi sovrastanti la struttura: un cilindro destinato a servizi come i camerini, sale prova, sartoria e gli impianti di risalita, illuminati dalla luce del giorno e un parallelepipedo in cui è stata ricavata la nuova torre scenica.

Mario Botta

Botta afferma: “E’ una scelta urbanistica, si attraversa piazza della Scala e ci si dirige nella galleria Vittorio Emanuele II per giungere a piazza del Duomo. Più che un edificio il Teatro alla Scala è una macchina scenica. L’obiettivo ultimo è quello di sognare attraverso l’illusione scenica“. Nel documentario Botta ricorda anche le parole dell’architetto veneziano Carlo Scarpa: “Non v’è modo di rispettare il passato che essere completamente moderni“.

Prossimi appuntamenti on line

Gli appuntamenti con I DOCUMENTARI proseguono mercoledì 8 aprile con La magnifica Fabbrica – 240 anni del teatro alla Scala Da Piermarini a Botta. Il 15 aprile sarà la volta di Maria Callas alla Scala, mentre il 22 aprile: Gioacchino Rossini al Teatro alla Scala. Gli ultimi due documentari sono in calendario il 29 aprile con Nei palchi della Scala e il 6 maggio con un omaggio a un grande del teatro e altro simbolo di Milano: Luca Ronconi – Director Autor Architetto Curator Metteur en Scene.

I documentari trasmessi rimangono online

Di Lucrezia Palma

www.museoscala.org

www.ildogville.it

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