FEDERICO FELLINI. Le iniziative per i 100 anni della nascita

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FEDERICO FELLINI nasce a Rimini il 20 gennaio del 1920, 100 anni fa. L’Italia festeggia questa ricorrenza dedicando ad uno dei geni indiscussi del cinema internazionale una serie di mostre ed iniziative. Gli eventi hanno luogo in particolare a Rimini, Roma, Trieste e Milano.

Federico Fellini
Federico Fellini

Fellini 100. Genio immortale: la mostra a Rimini a Castel Sismondo

Si comincia parlando dell’esposizione più importante ovvero, Fellini 100, Genio immortale. La mostra, che è in corso a Castel Sismondo di Rimini è visitabile sino al 13 aprile. Castel Sismondo è un’antica residenza dei Malateste, Signori di Rimini, e rappresenta la sede adatta per questa esposizione che offre memorie, emozioni, fotogrammi, scene, suggestioni, provenienti dallo straordinario mondo felliniano. Trasporta lo spettatore in una magica e nel contempo reale avventura.

Federico Fellini fu prima sceneggiatore (per Rossellini in Roma città aperta), poi regista (esordisce nel 1950 con Luci del Varietà co-diretto da Alberto Lattuada), in un periodo in cui ci sono profondi cambiamenti nella società. Gli spettatori potranno rivedere nelle sale cinque film di Fellini, grazie alla Cineteca di Bologna. Si tratta di Lo Sceicco bianco (1952), I vitelloni (1953), La dolce vita (1960), 8 e ½ (1963), e Amarcord (1974). Grazie a Fellini l’Italia è diventata per tutto il mondo il paese de La dolce Vita, con Marcello Mastroianni e Anita Ekberg . Attraverso il racconto fiabesco, onirico e ammaliante, Fellini ci indica nei suoi film che viaggiando a ritroso nel tempo si raccolgono suggerimenti per capire il presente. Il cinema di Fellini è per chi lo ama unico, irripetibile, parte integrante della nostra cultura.

Federico Fellini
La dolce vita

La mostra

A Castel Sismondo, all’ingresso, i visitatori vengono accolti con la voce di Anita Ekber <<Marcello, come here!>>, ricordando la famosa scena de La dolce vita. La mostra si articola in 14 sale, tra installazioni multimediali, filmati in loop con vecchie interviste e spezzoni di film, recuperati da archivi RAI e Istituto Luce, foto, oggetti e costumi di scena, sceneggiature di Amarcord e 8 e ½ . Sono tante anche le fotografie di scena presentate che raccontano la vita su set: gli attori al trucco, il regista all’opera mentre dirige gli attori negli esterni, il pubblico curioso.

Federico Fellini

L’esposizione, progettata dallo Studio Azzurro di Milano, è curata da Marco Bertozzi e Anna Villari. Allestita come fossero set cinematografici, è suddivisa in tre nuclei di contenuti: nel primo nucleo si racconta la storia d’Italia a partire dagli anni Venti/Trenta, il dopo-guerra e gli anni Ottanta. Nel secondo nucleo ci sono le testimonianze di chi ha conosciuto ed ha lavorato con il regista. Nel terzo nucleo viene presentato il progetto, l’anticipazione del nuovo Museo Fellini, che dovrebbe essere ultimato entro la fine del 2020. Non è mancata la visita di Vittorio Sgarbi che con il Comune di Rimini ha in progetto un’esposizione che vuole confrontare Fellini con Cagnacci (pittore del barocco) che il critico d’arte considera: Un Fellini del ‘600 per la forte carica erotica delle sue opere“.

Federico Fellini

“Rimini è una dimensione della memoria“- affermava Federico Fellini, e inoltre definiva se stesso– “un artigiano che non ha niente da dire, ma sa come dirlo“. Nel 1943 il regista incontra la giovane attrice Giulietta Masina che sposerà e sarà la sua compagna per tutta la vita.

Federico Fellini e Giulietta Masina

Una carriera da Oscar

Federico Fellini è stato un regista da Oscar, nel senso letterale del termine. La strada vince infatti l’Oscar come miglior film straniero (1955). Nel 1957, arriva il secondo Oscar con Le notti di Cabiria. Con La dolce vita, 1959, il regista vince la Palma d’oro a Cannes. Si aggiudica l’Oscar come Miglior film straniero e per i costumi, nel 1973, anche con 8 e ½. Amarcord, del 1973, diario della sua adolescenza, gli vale poi il quarto Oscar.

Nella primavera del 1993, il regista riceve infine l’Oscar alla carriera. Si spegne a Roma lo stesso anno.

Federico Fellini
Federico Fellini: Oscar alla carriera

La voce della luna

Fellini ha concluso il suo straordinario percorso con La voce della luna, nel 1990, ispirato al romanzo Il poeta dei lunatici di Ermanno Cavazzoni. È interpretato da Roberto Benigni, con Paolo Villaggio, Nadia Ottaviani, Syusy Bladi e altri. Il film guadagna nel 1990 il David di Donatello, come migliore attore protagonista, a Paolo Villaggio, migliore scenografia a Dante Ferretti, miglior montaggio a Nino Baragli. Nel 1991, si aggiudica il Nastro d’argento per la colonna sonora di Nicola Piovani, e per la nomination Migliore attore protagonista a Paolo Villaggio.

La voce della luna

Federico Fellini a Roma, Trieste e Milano

Oltre alla mostra a Rimini ricordiamo l’esposizione a Roma, presso la Biblioteca Angelica che si compone di trenta immagini di grande formato. È a ingresso gratuito e visitabile fino al 28 febbraio. A Trieste, al Magazzino delle idee, in corso Cavour, la mostra dedicata a Fellini si svolge invece fino al 1 marzo. A Milano, la prima grande mostra dedicata al regista dal titolo 1920-2020 Federico Fellini. Un racconto, è invece in programma dal 17 settembre al 15 novembre, nelle preziose sale del Palazzo Reale.

Federico Fellini, il maestro, con i suoi film, che sono racconti satirici, malinconici, fatti con uno stile onirico e visionario, ha descritto personaggi memorabili. Testimoniano il reale cambiamento dell’Italia del dopoguerra fino alla fine degli anni ’80.

Di Judith Maffeis Sala

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