IMPRESSIONISTI SEGRETI. Nelle sale il docu-film di Nexo

IMPRESSIONISTI SEGRETI. Nelle sale il docu-film di Nexo

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IMPRESSIONISTI SEGRETI, il docufilm prodotto da Ballandi e Nexo Digital e diretto da Daniele Pini, rivela 50 inediti capolavori della corrente artistica l’Impressionismo, sviluppatasi a Parigi nel decennio 1860-1870 e durata fino ai primi anni del ‘900. Pur essendo eseguite da artisti diventati famosi, queste 50 opere non sono note al pubblico. I proprietari, persone che le hanno acquistate a prezzi accessibili, non desiderano venderle. Sono quindi opere che il pubblico non avrà modo di rivedere, se non nella mostra allestita a Roma, a Palazzo Bonaparte, visitabile sino al 8 marzo 2020. Il docu-film che parla soprattutto della mostra è nelle sale italiane solo il 10, 11 e 12 febbraio.

Impressionisti una corrente inizialmente respinta

Risale al 15 aprile 1874 nello studio del fotografo Nadar, la prima mostra di pittori impressionisti, una corrente inizialmente respinta, malaccolta dai critici di quel periodo. Fu Louis Leroy del giornale Le Charivari che, prendendo spunto dal titolo di un’opera di Claude Monet (il più famoso tra gli impressionisti) Impression, Soleil Levant, a definire la mostra Exposition Impressioniste.

Impressionisti segreti

Questi sinceri e coraggiosi artisti amavano dipingere en plein air, all’aria aperta, con una tecnica rapida che permetteva di completare il lavoro in poco tempo, di riprodurre su tela le sensazioni istintive, di utilizzare colori in piena libertà, senza condizionamenti. Lo sfondo, il paesaggio avvolge le figure, le pennellate sono ampie e decise. Sulle tele ci sono le sensazioni e le percezioni visive che il paesaggio comunica nelle varie ore del giorno, con diversa illuminazione solare anche per il passare delle stagioni. L’interesse è rivolto al colore e non al disegno. Il colore compone e completa il concetto dell’opera.

Impressionisti segreti
Impressionisti segreti: Bougival

Edouard Manet causa un notevole scandalo e viene definito immorale per l’opera Le déjeuner sur l’herbe (colazione sull’erba). Due anni dopo, nel 1863, Manet suscita di nuovo proteste con l’opera l’Olympia. Ricordiamo che nel 1863, Napoleone III inaugura il Salon des Refusés, per ospitare quelle opere escluse dal Salon ufficiale.

Impressionisti segreti: il docu-film

Il docu-film ribadisce in modo chiaro il messaggio della mostra. Nel film si ripercorre la storia dell’Impressionismo attraverso i 50 inediti capolavori, eseguiti da Morisot, Cèzanne, Caillebotte, Gauguin, Manet, Monet, Pissarro, Renoir, Sisley, Signac ed altri autori, tutte opere esposte nella mostra. L’esposizione, unica nel suo genere, è prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia che organizza mostre molto interessanti.

Impressionisti segreti
Federico-Zandomeneghi-Sul-divano-1885-90-ca.-Collezione-privata-Italia

C’è magia nelle immagini iniziali del film che indugia sull’opera di Monet Braccio della Senna presso Vétheuil: la luce pomeridiana che filtra dalle nubi si posa sulle acque del fiume I fenomeni atmosferici, in generale, suscitano vivo interesse negli impressionisti. Nel docu-film vengono intervistate anche diverse personalità che raccontano allo spettatore le convinzioni degli artisti, le difficoltà, la loro arte attraverso vari punti di vista.

Di Judith Maffeis Sala.
Claude Monet: Braccio della Senna presso Vétheuil

Le sale dell’appartamento nobile di Palazzo Bonaparte sono decorate da affreschi  e stucchi settecenteschi, che rendono il palazzo una vera opera d’arte. Ricordiamo che il palazzo fu l’ultima residenza della madre di Napoleone, cosa sottolineata nel docu-film.

Impressionisti nascosti
Palazzo Bonaparte

Impressionismi segreti.Viaggio alla ricerca del colore

Il film viene definito un viaggio, sostenuto dalla ricerca del colore, per dare la possibilità di entrare dentro al paesaggio. Molto esplicative  le due curatrici della Mostra: Claire Durand-Ruel, (storica dell’arte, esperta di Camille Pissarro e pro-nipote del celebre mercante d’arte Paul Durand-Ruel, che organizzò la prima grande mostra impressionista a Parigi); Marianne Mathieu, esperta di Berthe Morisot, direttrice scientifica delle collezioni del Musée Marmottan Monet di Parigi.

Le curatrici della mostra

Nel docufilm sono stati Intervistati anche Alain Tapié, storico dell’arte, direttore del Palais des Beaux-Arts di Lille e del Museo Hospice Comtesse. Ha pubblicato tra gli altri opere sull’ Impressionismo. Intervistata anche Melania Mazzucco, scrittrice, saggista sulla storia dell’arte, vincitrice del Premio Strega nel 2003 ed altri premi internazionali. Non è mancato il commento di Sergio Gaddi, critico d’arte, noto al pubblico televisivo per la rubrica su Unomattina Estate su Rai 1. Ricordiamo poi gli interventi di Fabio Lovino, fotografo e regista e di Giuliano Giuman, che insegna all’Accademia di Brera.

Scott Black, finanziere, filantropo e collezionista d’arte, ha detto d’amare le opere da lui acquistate in un periodo in cui le ha pagate poco, che non le venderebbe mai, ma che desidera prestarle per le esposizioni in modo che tutti possano ricevere il messaggio artistico degli autori. Viene anche precisato che la teoria del colore impressionista è esasperata nel pointillisme di Georges-Pierre Seurat: i colori non vengono più mescolati ma accostati in punti minuti e l’occhio crea le tinte intermedie.

Impressionisti segreti. Dalla pittura alla scultura

L’impressionismo si estende anche alla scultura dove si fonde forma e spazio, Degas e Renoir ne sono  interpreti. Medardo Rosso così ne parla: Come la pittura anche la scultura ha la possibilità di vibrare in mille spezzature di linee, di animarsi per via di sbattimenti di ombre e di luci, più o meno violenti, d’imprigionarsi misteriosamente in colori caldi e freddi, quantunque la materia ne sia monocroma“.

Patrocino

La mostra (protagonista del docu-film) si avvale quale Special Partner di Q8. L’evento rientra nel progetto l’Arte della Solidarietà, realizzato da Susan G. Komen Italia e Arthemisia per portare bellezza anche nelle vite delle persone meno fortunate. Gode del patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e per il Turismo; dell’Ambasciata di Francia in Italia e della Regione Lazio.

Di Judith Maffeis Sala

https://www.mostrepalazzobonaparte.it/impressionisti-segreti

www.ildogville.it

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