MASANIELLO. Spettacolo corale e energico, con Mastelloni, al Sannazzaro di Napoli

MASANIELLO. Spettacolo corale e energico, con Mastelloni, al Sannazzaro di Napoli

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Nell’ affascinante teatro Sannazaro di Napoli, ho assistito a MASANIELLO di Elvio Porta e Armando Pugliese con la regia di Lara Sansone. È uno spettacolo corale, di pura tradizione napoletana. Si avvale della recitazione di un vero istrione del teatro italiano Leopoldo Mastelloni, di Carmine Recano, della stessa Sansone e di Franco Castiglia, tra gli altri.

Masaniello: lo spettacolo

Entrando in sala si viene accolti da un’atmosfera molto particolare e suggestiva. L’impianto scenografico, infatti, curato dai fratelli Giustiniani, restituisce la magia della piazza Mercato con i suoi punti di raccolta ed uscita di attori e spettatori portando l’azione teatrale tra il pubblico. Abolisce così in maniera totale la divisione platea-palcoscenico. Spiega infatti nelle note di regia la stessa Sansone: “In modo da provocare negli spettatori un coinvolgimento emotivo e corale intorno ai fatti narrati“. Io stesso, assieme a tanti altri spettatori, mi sono seduto su delle gradinate create appositamente per la messinscena. Cosa che mi ha permesso di gustare maggiormente lo spettacolo.

masaniello
Masaniello: il cast

Storia di una rivolta popolare

Le vicende di Masaniello sono note. Il pescivendolo Tommaso Aniello d’Amalfi, detto Masaniello (Recano) si mette a capo della rivolta del popolo contro il viceré spagnolo, il duca D’Arcos, (Mastelloni). Il duca borbone aveva troppo inasprito la pressione fiscale con una serie di gabelle su i generi di prima necessità come il grano, il pesce, la frutta.

Masaniello: Recano e Mastelloni

La vicenda si svolge nel giro di pochi giorni. Dal 7 luglio 1647, quando scoppia la rivolta, al 16 dello stesso mese quando Masaniello viene ucciso dai suoi stessi seguaci a cui appare pazzo e incapace di guidare a buon fine la lotta.

Rappresentazione di grande energia e coralità

Si tratta di uno spettacolo corale molto intenso e sanguigno, con una fortissima sinergia tra tutti gli attori che vi hanno partecipato. La stessa regista dichiara infatti di aver voluto focalizzare la sua attenzione su tutti i personaggi, anche quelli minori a vantaggio della coralità dell’opera.

Una menzione particolare va comunque a Recano che dona al suo Masaniello: forza, autenticità, visceralità, rabbia, disperazione. È un personaggio molto complesso e l’attore è molto convincente nel conferirgli le mille sfumature delle situazioni rappresentate.

Masaniello
Masaniello: una scena

Mastelloni, inoltre, dimostra la sua maestria e professionalità di anni di palcoscenico, nel conferire al suo viceré D’Arcos l’ambiguità del potere. Lo fa con le sue ineguagliabili doti interpretative. Lara Sansone dà poi vita al personaggio di Bernardina “A’ regina d’è sard”, moglie di Masaniello, con intensità in un crescendo di emozioni e drammaticità.

Masaniello: Sansone, Mastelloni, Recano

Degno di menzione è anche Franco Castiglia con la sua stupenda ed unica voce nell’ interpretare i vari pezzi musicali della rappresentazione.

Mi ripeto, tutti gli attori sono convincenti ed intensi determinando quindi il successo di critica e di pubblico di questo spettacolo, che risulta essere, oltretutto, molto attuale. Rappresenta infatti un monito anche per i governanti della nostra epoca che cercano i consensi del popolo con promesse e lusinghe per poi tradirne le aspettative.

Di Marco Iannaccone/ Scarlet Lovejoy

https://www.teatrosannazaro.it

www.ildogville.it

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