GL’INNAMORATI -IL MUSICARELLO. Gioiello di metateatro al Litta di Milano

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GL’INNAMORATI -IL MUSICARELLO è un divertente e ironico esperimento di teatro e metateatro, in prima nazionale. Il Litta di Milano offre infatti uno spettacolo di sicuro interesse e che fa bene alla salute. È anche un’ottima occasione per trascorrere l’ultimo dell’anno. Sarà in scena fino al 17 gennaio.

La rappresentazione, ispirata a Carlo Goldoni, si avvale della drammaturgia di Valeria Cavalli e Debora Virello. Pietro De Pascalis, regista e interprete, ha poi collaborato alla stesura del testo. Sul palco recitano: Gaetano Callegaro, lo stesso De Pascalis, Loris Fabiani, Jacopo Fracasso, Valeria Girelli e Isabella Perego. Si tratta di una produzione Manifatture Teatrali Milanesi, con quelli di Grock. Gl’innamorati-Musicarello è inserito nell’ambito di Next 2019-20.

Pietro De Pascalis

Gl’innamorati- il musicarello. Da Goldoni, alla storia di una compagnia teatrale

Gl’innamorati- il musicarello è una pièce particolare e che stupisce. Lo spettatore non assiste a una rivisitazione dell’opera di Goldoni, Gl’innamorati appunto, ma viene proiettato in uno spettacolo di metateatro. Si tratta di una pièce di ottima fattura già dalla drammaturgia molto originale e che mostra quello che può accadere in una compagnia teatrale nel corso della preparazione di uno spettacolo.

Sinossi

Una piccola compagnia teatrale riesce a provare lo spettacolo di Goldoni solo una volta a settimana in teatri diversi e con scenografie che hanno poco a che fare con la drammaturgia. Gli attori, per il loro spettacolo, hanno infatti a disposizione solo il giorno in cui la rappresentazione ufficiale non va in scena, il lunedì. Sono due anni che provano il complesso testo goldoniano che conoscono benissimo. Purtroppo la mancanza di ingaggi e di finanziamenti non dà loro la possibilità di esibirsi davanti a un vero pubblico.

Gl'innamorati
Gl’innamorati- il musicarello: cast

Gl’innamorati-il musicarello inizia però con una buona notizia, la possibilità di rappresentare Gl’innamorati di Goldoni in Danimarca, grazie a uno sconosciuto impresario.

Gl’innamorati: il teatro una”famiglia” con vizi e virtù

Gli attori inizialmente stanchi e scettici, continuano a provare. Il gruppo si è affiatato ed è diventato una sorta di famiglia con tutte le dinamiche che il relazionarsi comporta. C’è Carlo (attento e pronto De Pascalis) il regista che tiene alto l’umore e  vuole rappresentare il testo di Goldoni intercalandolo con delle canzoni. La drammaturgia diventerà quindi un musicarello per attualizzare e svecchiare il testo. Il regista ha mille idee, e quella più brillante è costringere Ambrogio, amministratore della compagnia, (sempre bravissimo Callegaro, direttore artistico MTM) a recitare il suo ruolo in lingua milanese. Ambrogio è un attore classico a cui piace vantarsi di interpretazioni come protagonista con grandi registi del passato. Confesserà in seguito, che nella sua lunga carriera, ha interpretato solo ruoli minori.

Gl'innamorati
Gaetano Callegaro

L’importante per il regista è di fatto sfondare la cosidetta quarta parete, sempre se ce ne sara una (prima o poi). Gli attori si impegnano nel costruire una pièce che possa conquistare un ipotetito pubblico. Lo spettacolo e la vita quindi si confondono. Ed ecco che la star eccentrica della compagnia, l’innamorato Leonardo (strepitoso Fabiani), stereotipo dell’attore egocentrico, sciupa femmine, eccentrico e eccessivo, ha veramente una relazione con l’attrice di punta Beatrice, (intensa Girelli). Beatrice confonde il suo ruolo di innamorata con il suo essere sedotta e poi abbandonata dall’attore, inaffidabile fino alla fine. Leonardo deciderà infatti di lasciare la compagnia e anche Beatrice per un ingaggio migliore.

La soluzione nell’improvvisazione

A tutto c’è però una soluzione. Non manca infatti il talento nascosto, interpretato dal timido Gianni (camaleontico Jacopo Fracasso) attore e assistente alla regia, più per la sua indole servile che per altro, ma che risolve il problema. In pochi istanti impara a memoria tutta la parte di Leonardo e diventa un convincente e affascinante innamorato, in tutti i sensi.  

A creare un’ atmosfera affettuosa tra gli attori ci pensa infine la timida e insicura Eleonora, (spiritosissima Perego) attrice relegata a ruoli minori. Eleonora si preoccupa sempre di offrire ai colleghi una torta, che però non mangia nessuno, perchè, per accontentare tutti, toglie gli ingredienti che non piacciono.

Spettacolo completo e da applausi

Gl’innamorati-il musicarello è uno spettacolo completo, in cui non manca nessun ingrediente, dalla drammaturgia (come già accennato) molto originale. Si parte da Goldoni per parlare di teatro e di amore al tempo della nostra società liquida, come direbbe Bauman. È però anche un esempio di grande recitazione. Essendo nel metateatro, gli attori si confrontano con diversi stili: dalla recitazione classica a quella contemporanea, dall’italiano al milanese, dalla credibilità del servitore che diventa carismatico innamorato.

Gl'innamorati

Si tratta di virtuosismi che sottolineano la bravura degli artisti nei diversi contesti. Divertentissimi sono poi i pezzi cantati per esprimere lo stato d’animo del personaggio, come nei musicarelli degli anno ’60 con Morandi, Little Tony, Al Bano ecc… Insomma di tutto e di più, senza appesantire.

Come accade quando l’ingrediente essenziale non manca, che non dimentichiamo a teatro è l’imprescindibile rapporto tra attori e spettatori, ecco che il risultato arriva spontaneo. Il pubblico del Litta, entusiasta, canta con gli attori l’ultimo brano da musicarello, applaude con vigore e pronuncia “bravi, bravi” a squarciagola. La magia del teatro è finalmente compiuta.

Ricordiamo infine che lo spettacolo si avvale della consulenza musicale di Alex Procacci. La scenografia è di Claudio Intropido. I costumi sono di Giulia Giovanelli, il disegno luci di Fulvio Melli, il progetto audio di Marco Broggiato.

Spettacolo da non perdere. Chapeau!

Di Lucilla Continenza

Per informazioni e prenotazioni: www.mtmteatro.it

www.ildogville.it

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