MIAC
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MIAC. Ecco una notizia importante per Roma e non solo. A dicembre sarà inaugurato il MIAC  (Museo Italiano dell’ Audiovisivo e del Cinema). Il museo avrà sede in quello che fu il laboratorio di sviluppo e stampa, all’ interno degli studi  cinematografici di Cinecittà. Il MIAC occuperà un grande spazio di 1.650 metri quadrati, con un percorso espositivo composto da 12 sale, ognuna con un tema specifico diverso. I temi scelti per le sale sono: Potere, Commedia, Lingua, Eros, Cibo, Maestri, Paesaggio, Musica, Emozioni, Attori e Attrici e l’ultima che sarà dedicata al Futuro per ispirare le generazioni più giovani.

MIAC: organizzazione e patrocinio

Il MIAC è un museo permanente e il biglietto sarà integrativo. Verrà anche offerta la possibilità di visitare Cinecittà: set, costumi e tanto altro. Previste poi l’organizzazione di diverse mostre temporanee nelle aree riservate a questo scopo. A tutto questo si aggiunge uno spazio lettura, su prenotazione, con 7.000 volumi della collezione personale di Tullio Kezich, noto critico cinematografico, sceneggiatore e commediografo.

Il MIAC non farà concorrenza al Museo Del Cinema di Torino o a altre realtà equivalenti. L’obiettivo è quello di integrare, valorizzare e ovviamente completare il patrimonio disponibile e ancora da mostrare a chi ama il cinema. Il museo avrà poi una formula nuova di concepire l’idea stereotipata e polverosa di museo, che custodisce un passato che non c’è più. Nelle diverse sale saranno infatti anche accolte le installazioni degli artisti del NONE collective, ispirati da più di quattrocento film  e documenti visionati. L’idea è di creare un percorso narrativo interdisciplinare e interattivo. Un “viaggio” che andrà a coinvolgere nuove tecnologie e che stimolerà totalmente i sensi. La curiosità e l’interesse di chi visiterà l’esposizione sarà totalmente soddisfatta.

MIAC

Parliamo di un nuovo modo di interagire con il fruitore che è stato condiviso dagli importanti curatori: Gianni Canova, Gabriele D’ Autilia, Enrico Meduni  e Roland Sejko. Il MIAC è quindi un museo dell’immaginario. Il visitatore potrà così godere in un luogo fisico dell’immenso panorama di immagini e suoni che hanno fatto la storia italiana rompendo riunendo radio, cinema, televisione e musica.

Dario Franceschini, Ministro dei beni  e attività culturali e turismo, ha fortemente voluto la realizzazione del Museo che è stato finanziato dal suo Ministero. Hanno collaborato alla realizzazione anche L’ Istituto Luce-cineteche, RAI teche e il Centro Sperimentale di Cinematografia, la Cineteca di Bologna. Non è mancata la collaborazione dell’archivio del Museo del cinema di Torino e dell’Aamod (archivio del movimento operaio democratico).

Di Patrizia Triulzi

www.ildogville.it

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